Voi non ci crederete, ma uno dei motivi che mi ha spinto a scrivere su un blog è sempre stato questo: occuparmi un giorno in un mio articolo di Burlesque, ed oggi quel giorno è finalmente arrivato! Si perche noi di Tendenze di Viaggio, come ben sapete, oltre che di viaggi vi parliamo anche di tendenze e di eventi e tra qualche giorno a Roma si terrà un evento importantissimo a livello internazionale, il CAPUT MUNDI INTERNATIONAL BURLESQUE AWARD.

Dal 04 al 06 Novembre, presso lo Spazio Novecento e lo Yellow   si svolgerà la più importante kermesse di Burlesque che il Bel Paese abbia mai visto, con esibizioni delle più importanti performer internazionali che, al grido di #porcapapessa, l’ hashtag ufficiale,  si contenderanno il titolo di Papessa del Burlesque 2016.

Cosa è il Burlesque?

Di cosa stiamo parlando quando diciamo Burlesque? In merito c’è molta confusione, essendo comunque esso stesso diverso rispetto a quando nacque. Infatti la sua prima connotazione nel diciottesimo secolo in Inghilterra era di uno spettacolo caricaturale, con balletti e canzoncine eseguiti da ballerine a volte poco vestite. Poi per l’ appunto assunse sempre di più lo stile del Varietà, fino a giungere al Burlesque moderno portato in auge negli anni novanta da grandi artiste del calibro di Dita Von Teese, che poi è quello che conosciamo un po’ tutti, fatto di movenze seducenti, ammiccanti e sbarazzine.

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Il Burlesque raccontato da una performer

Riguardo a questo argomento nutrivo tanta, troppa curiosità, e siccome penso di non essere l’ unica, sono riuscita a mettermi in contatto con una performer la quale parteciperà con degli spettacoli al Caput Mundi International Burlesque Award , e le ho chiesto di raccontarmi un po’ il suo punto di vista.

Imi Silly Noir, questo il suo nome d’ arte, l’ ho conosciuta proprio stamattina e da subito è stata disponibile a rilasciare un’intervista per noi.

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Da quanto tempo la tua strada ha incrociato quella del Burlesque?

Nel lontano 2008 un mio caro amico vede una mia foto nella quale ero ritratta seduta su una poltrona rossa in abito nero e reggicalze e mi fa: “Cavolo, sembra Burlesque” ed io non sapevo nemmeno di cosa stesse parlando. Così L’estate mi porta a un evento giù in Terra salentina , l’ Erchie Rock n Roll, quando ancora era un piccolo evento.
Per la prima volta ho visto uno spettacolo Burlesque: si esibivano Roxy Rose e Dixie Ramone. E sono rimasta a bocca aperta.
Avevo deciso cosa volevo fare.
Provai a fare un provino nel 2009 al Micca Club, ma non ero preparata e quindi non fui presa.
L’anno seguente feci un workshop con Scarlet Martini in un teatrino a Piazza Navona a Roma, e decisi di studiare di più. Riprovai e fui finalmente presa per studiare all’Accademia del Burlesque del Micca Club di Roma. Finito l’anno accademico conobbi un ragazzo, e per due anni avevo messo da parte il mio Burlesque.
Ma le cose andavano male, e io ridecisi di chiamare le mie amiche e ricominciare a salire sul palco.
Lasciai finalmente il mio ex e mi rimisi a studiare e a creare.
Naque così il mio show con il pupazzo del Diavolo (forse una cosa inconscia), e il Corvo nero. Avevo preso la direzione artistica di un Circolo di amici, dove insegnavo a 5 ragazze e un ragazzo.
Ho organizzato spettacoli per far avvicinare le persone a questa bellissima arte.
Mi sono esibita al London Burlesque Festival, e arrivai in finale per partecipare l’anno successivo al World Burlesque Games, e sono arrivata 3 nella mia categoria: il New Burlesque.
Nel frattempo mi sono esibita in convention di tatuaggi, al Nasty Boys di Treviso, Milano, Gallipoli… un pò sempre in giro.
Lo scorso inverno ho frequentato un corso professionale, perchè non si smette mai di imparare. La mia insegnante mi ha portato al famoso Queen Calavera di Amburgo, dove mi sono esibita anche a Capodanno 2015/2016.
Ed ora faccio parte delle Golden Eggs di Albadoro Gala, l’ organizzatrice del più bel Festival Italiano del Burlesque.

“Per me il Burlesque è liberazione”

Cosa rappresenta per te il Burlesque?

Il burlesque per me rappresenta la liberazione.
Liberazione da pregiudizi maschilisti, la donna non è solo un corpo da mostrare, ma tramite questa arte, può dimostrare di avere cervello ed eleganza.
Chi vive il burlesque da vicino, capisce che non è solo un mostrare natiche, ma un duro lavoro dietro ogni show.  Ci si mette sempre qualcosa di personale, io mi libero, rappresento il mio incoscio e riversarlo sul palco è qualcosa di veramente incredibile.
Potrei morire senza.
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perchè le donne dovrebbero avvicinarsi al Burlesque?

Perchè in questa società, fatta di veline e donne perfette in televisione, stanno ammalando le menti di oggi, quando il burlesque insegna che non conta la perfezione, noi siamo perfette così come siamo, rotonde, morbide, basse, alte, magre o con il culone.
Siamo bellissime punto e il burlesque insegna ad amarci, dall’alluce all’ultimo capello in testa, riscopriamo la nostra eleganza, il nostro valore, ed ogni nostro movimento diventa sensuale anche bevendo un caffè a un bar.
Lo consigilio a tutte e a tutti!!
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Un’ ultima domanda: perchè le persone dovrebbero venire al Caput Mundi international Burlesque Award?

Per non negarsi la possibilità di capire cosa è veramente il Burlesque. Perchè di solito in Italia il Burlesque non viene preso sul serio in molte situazioni. Invece in questo Festival si scopre la vera essenza di questa arte spettacolare, voleranno glitter, piume e ci saranno performers che in pochi minuti di spettacolo creeranno dei momenti indimenticabili.

Tutti dovrebbero conoscere questa magia.

 

 

Emiliano Belmonte
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