Si è concluso lunedì sera l’ appuntamento di due giorni all’ Acquario Romano, dedicato al Merano Award Selection Roma. Questa manifestazione è “figlia” del grande evento che da 25 anni si svolge a Merano e che è considerato il più esclusivo di Europa, il Merano Wine Festival.

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Partecipare al Merano Award Selecion Roma è come fare un viaggio ed avere in valigia solo tanta curiosità e voglia di scoprire le eccellenze italiane selezionate dalla commissione di The Wine Hunter. I protagonisti sono i vini ovviamente, con la presenza quest’ anno a Roma di oltre 50 cantine.

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Ovviamente, ho assaggiato qualcosa qui e lì, non sono una sommelier, ma certamente so apprezzare un buon vino. Tra l’ altro è buona norma non dire mai ( almeno non esponendolo alla pubblica opinione ) ” mi piace più quello piuttosto che quell’ altro. Perchè? beh per tanti motivi, ma soprattutto perchè , come ha specificato anche Alessandro Scorsone durante un suo Talk in collaborazione con Acqua Filette, ” Il vino non è una bevanda, ma è un’ opera d’ arte “. Quindi come tale non può essere messa a confronto con un’ altra magari di uno stile diverso.

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Quindi, per non essere di parte vi elencherò semplicemente le mie degustazioni, se non altro per segnalarvi alcune delle cantine partecipanti:

  • Mia Rosè brut 2013  ( 40% Chardonnay,  40% Pinot Nero,  20% San Giovese )- Cantina La Casetta, Emilia Romagna.
  • Amarone della Valpolicella Classico Doc 2008 ( 80% Corvina, 20% Rondinella) – Cantina Bertani Domains, Veneto.
  • Pas Dosè Spumante Metodo Classico ( 70% Chardonnay, 30% Pinot Nero) – Cantina Ongaresca , Vicenza.
  • Ribolla Gialla Delle Venezie IGT ( 100% Ribolla Gialla ) – Cantina Le Monde, Friuli Venezia Giulia.
  • Brunello di Montalcino DOCG 2011 ( 100% Sangiovese ) – Cantina Carpineto, Toscana.
  • Nozze D’ Oro Sicilia DOC 2014 ( 71% Inzolua, 29% Sauvignon) – Cantina Tasca D’Almerita, Sicilia.
  • Cesanese di Olevano Romano Riserva Tenuta al Campo DOP 2010 ( 100% Canese autoctono)
  • Apollo Aglianico del Taburno 2012 ( 100% Aglianico del Taburno) – Cantina Ocone, Campania.
  • Li Cameli Primitivo di Manduria DOP 2014 ( 100% Primitivo di Manduria)- Cantina Erminio Campa, Puglia.
  • Vinciguerra Colli di Conegliano Rosso DOCG ( 40% Merlot, 40% Cabernet Sauvignon, 20% Marzemimo).

Sono rimasta in tutte le degustazioni estremamente colpita dalla qualità dei vini, dalla preparazione dei produttori, ma soprattutto dalla loro capacità di trasmettere attraverso la degustazione tutto il lavoro , la passione e la preparazione che ci sono dietro un prodotto così complesso.

Eccellenze da tutta Italia

Non solo i vini al Merano Award Selection Roma hanno portato alta la bandiera delle eccellenze, ma anche la presenza di tanti chef. Attraverso i loro show cooking hanno non solo intrattenuto il pubblico alla scoperta dei prodotti autoctoni del territorio di provenienza, ma anche dato la possibilità a tutti di degustare i propri piatti.

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Chef Theodor Falser, ristorante Johannesstube

Il primo ad inaugurare la Kermesse è stato Theodor Falser del ristorante Johannesstubedi Nova Levante in provincia di Bolzano. L’ ultima, invece è stata la chef stellata Rosanna Marziale del ristorante Le Colonne di Caserta. I due Chef anche secondo le proprie origini geografiche hanno idealmente creato un ponte ideale lungo le altre eccellenze d’ Italia, a rappresentare che, in fatto di qualità l’ Italia da nord a sud non ha differenza, ma rema assolutamente tutta nella stessa direzione.

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Rosanna Marziale, Chef ristorante Le Colonne di Caserta

 

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Chef Alfonso Caputo, ristorante La Taverna Del Capitano

Il secondo a salire sul palco è stato lo chef Simone Strano, executive del ristorante Senses di Palazzo Montemartini, le sue creazioni sono state il risultato delle sue contaminazioni avvenute in giro per il mondo, ma sempre fedele alle proprie origini del sud.

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La scuola delle eccellenze: UC med

Molto coinvolgente è stato sicuramente lo spettacolo che si è creato con lo staff partecipante  dell’ Unibversità della Cucina Mediterranea, che ha portato  sul palco lo Chef Alfonso Caputo,  Nicoletta Mannato chef a km zero e del pasticcere Favio Gargiulo. E’ stata un’ esplosione di simpatia, calore e grandissima professionalità, il presentatore Marco Rossetti ha faticato alla fine a contenere la gioia del pubblico all’ assaggio :).

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Nel secondo giorno a sorpresa abbiamo avuto le Hawaii sul palco, con la chef Augustina Clara Mazzetti del ristorante Mahalo – South Pacific fine food che ha portato tutti i profumi ed i colori delle Hawaii, componendo bellissimi piatti che hanno destato tanta curiosità sul pubblico.

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Nella seconda giornata di eccellenze abbiamo assistito anche alla performance dello Chef Andrea Golino e della sua Scarpetta Petroniana: una rivisitazione di un classico bolognese.

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Il Merano Award Selection Roma è stato anche il contenitore per presentare un altro evento: “Il Panettone Creativo, il più buono di Roma”. Sono intervenuti cinque forni artigianali di Roma che hanno presentato la loro declinazione creativa del dolce natalizio per eccellenza. Sono saliti sul palco, presentati da Letizia Grella i creatori dei cinque Panettoni Atipici, questi i forni coinvolti nell’ iniziativa:

  • Pane e Tempesta;
  • Panificio Bonci;
  • Nero Vaniglia;
  • Pasticceria Gruè;
  • Santi Sebastiano e Valentino.

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Il contest proseguirà ancora fino al 05 Dicembre, sull ‘ evento Facebook “Il Panettone Creativo, il più buono di Roma”, all’ interno del quale ogniuno potrà esprimere la sua preferenza.

Aspettando l’ anno venturo non escludo affatto la mia partecipazione al prossimo evento Merano Wine Festival proprio a  Merano, oppure andare per i famosi Mercatini di Natale, chissà che non lo possiate leggere qui tra queste pagine!

a presto!

 

Emiliano Belmonte
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