Chicago è senza dubbio la meta statunitense più ambita da  un pubblico sensibile e consapevole. Si perché Chicago è arte, nel suo senso più ampio, è arte che spazia dall’architettura moderna e post moderna alla pittura di Picasso, passando per i suoi storici locali di Blues.

Siamo nell’Illinois, itinerario obbligato della route 66, Chicago offre ai suoi visitatori emozioni ed energie pure, grazie alla natura che la circonda e la plasma ed alle sue molteplici attrazioni. Ne ho selezionate alcune, ma sappiate che le cose da fare a Chicago sono infinite, e sappiate anche che io personalmente farei molto più volentieri un viaggio a Chicago piuttosto che a New York.

Un giro in Battello

Come ho accennato prima, Chicago è plasmata dalla grande distesa d’acqua del Lago Michigan. Questo oltre a regalare suggestivi paesaggi fatti di contrasti tra la natura e la modernità del suo skyline, fa si che si possano organizzare delle gite in battello. Sono infatti molte le compagnie che offrono escursioni sul Lago Michigan per osservare da un altro punto di vista il profilo di questa città.

Il Famoso “fagiolo” di Chicago

Il nuovo simbolo di Chicago è proprio lei, Cloud Gate anche detta “the Bean”:Il fagiolo dell’artista Anish Kapoor. Dal 2006 questa scultura di acciaio liscissimo e dalla forma di fagiolo offre ai visitatori un’attrazione che rispecchia non solo le immagini, ma l’anima di Chicago, fatta di avanguardia ed amore per l’estetica.

Ascoltare il blues

L’anima di Chicago è proprio il blues, nasce proprio qui infatti negli anni ’40 la corrente musicale “Chicago Blues”. Fino al 2012 il miglior blues club di Chicagoera l’Artist’s Lounge, purtroppo ora chiuso. Ma il blues continua a far sentire la propria tradizione in molti altri locali della città, i più importanti?
il Blue Chicago (River North) e il B.L.U.E.S. (South).

The Magnificent Mile

Oltre 460 negozi che si estendono da Millenium Park verso nord, la Michigan Avenue vanta vetrine invitanti e grandi brand in bellavista: ragazzi il paradiso dello shopping esiste ed è qui a Chicago.

Oltre allo shopping, però, è anche una delle strade migliori dove poter ammirare alcuni dei palazzi e grattaceli più belli della città il Wrigley Building, il John Hancock Observatory e la Water Tower.

Come raggiungere Chicago

La bella notizia è di qualche giorno fa:  Il primo Boeing 787-8 Dreamliner, configurato in due classi di servizio, opererà a partire da domenica 25 marzo i voli tra l’Aeroporto di Roma Fiumicino FCO e Chicago O’Hare ORD. Ad annunciarlo è Angelo Camilletti, Manager Sales Southeast Europe della compagnia American Airlines.

Dotato di una cabina configurata in due classi, il 787-8 di American offre 28 poltrone di “Business Class” completamente reclinabili, alternate rispetto alla direzione di volo e disposte in configurazione 1-2-1. Per consentire una maggiore mobilità, la configurazione della cabina di Business Class permette ad ogni passeggero di avere l’accesso diretto alla poltrona dal corridoio. L’aeromobile è dotato di Wi-Fi satellitare in grado di fornire connessione ai passeggeri durante il volo. La cabina premium offre inoltre l’accesso alla piattaforma d’intrattenimento a bordo attraverso schermi touchscreen da 15.4 pollici HD Panasonic posizionati su ogni poltrona. Ai passeggeri di Business Class saranno offerte cuffie Bose® QuietComfort® Acoustic Noise Cancelling® e auricolari. Ogni poltrona è dotata di presa di corrente universale AC e porta USB.

La “Main Cabin” è dotata di 48 poltrone “Main Cabin Extra” nella configurazione 3-3-3, in grado di offrire ai passeggeri fino a sei centimetri supplementari di spazio per le gambe, e 150 poltrone “Main Cabin”, anch’esse nella configurazione 3-3-3. Ogni poltrona dispone di uno schermo touchscreen da 9 pollici HD Panasonic con un vasto assortimento di film, programmi TV, giochi e selezione musicale. Ogni poltrona “Main Cabin” è dotata di presa di corrente universale AC e porta USB. Un nuovo modo di viaggiare quindi, che darà la possibilità di raggiungere Chicago potendo contare sulle coccole e le comodità che offre il nuovo collegamento dell’American Airlines.

 

 

Emiliano Belmonte
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