Da noi si sta bene e si mangia meglio”, “La strada è stretta…ma dopo c’è il Paradiso”, “Sposa qualcuno che sappia cucinare…l’amore finisce la fame no!!” sono slogan sicuramente simpatici e molto appariscenti, ma che hanno anche e soprattutto una grande base di solidità; parole che formano frasi ad effetto, condite da tanta concretezza e che caratterizzano le tre attività di cui è titolare la famiglia Colucci in quel di Sorrento.

Fabio Colucci, sorrentino doc, è un ex dirigente di aziende leader e anni fa ha deciso di investire nella “sua” Sorrento; con l’attiva partecipazione della figlia Barbara e della moglie sono nati così: “Train Tour Sorrento”, “Relais Palazzo del Barone” e la cooking school “Chez Barone”.

Il Train Tour Sorrento

Capostipite delle tre avventure imprenditoriali è il trenino Train Tour Sorrento che scorre tra le vie della cittadina fin dal 2005; il tour dura circa 30-35 minuti duranti i quali i fortunati passeggeri scorrazzano tra il centro storico, il porto e le terrazze panoramiche della portabandiera della Penisola Sorrentina. Un servizio apprezzatissimo dal pubblico il quale ha a disposizione auricolari monouso per l’ascolto del commentario (7 lingue a disposizione) e avendo come sottofondo le più belle melodie Napoletane.

Sulle colline sorrentine dove i panorami sono di una bellezza al limite dell’indicile sorge “Relais Palazzo del Barone” che, ufficialmente è una struttura extra alberghiera di livello superiore, ma che, come orgogliosamente afferma il sig. Colucci “è una filosofia di vita”. Qui si respira un’atmosfera che definire unica è riduttiva perché i clienti “sono ospiti” afferma il proprietario il quale continua dicendo “facciamo di tutto, sia io, la mia famiglia che il personale che lavora per noi per trasmettere loro il valore dell’accoglienza per farli sentire come a casa propria”. Una struttura talmente bella ed accogliente che è inserita da Tripadvisor tra il 10% delle attività ricettive più belle del mondo in virtù delle referenze date da coloro i quali qui soggiornano. Turisti che vengono coccolati trasmettendo loro i valori, come li definisce il titolare, “dell’Autentica Famiglia Sorrentina” dove regna quel clima fatto di piccole-grandi attenzioni che per chi viene da lontano rappresentano un plus veramente importante. Risulta quindi molto gratificante per la famiglia Colucci “toccare con mano” clienti che dapprima, per motivi culturali o sociali, si presentano legittimamente un po’ diffidenti, ma che dopo poco si aprono, si “lasciano andare” diventando anche loro, al pari degli altri ospiti, parte integrante dell’Autentica Famiglia Sorrentina; il che vuol dire, concretamente parlando, avere a disposizione un ambiente “tutto aperto” come dice Fabio Colucci, in cui gli ospiti “possono entrare e sedersi con noi nella cucina padronale per esempio”. Il tutto all’insegna dell’educazione e della genuinità, quest’ultima alla base non solo dei prodotti della coltivazione nostrana che vengono offerti tutti i giorni, ma anche “del nostro carattere, trasferendo la genuinità dalle radici delle nostre terre in tutto ciò che facciamo”.

Relais Palazzo del Barone che non ha bisogno, come si suole dire, di troppe presentazioni stando la bellezza e la nomea che ha, ma che merita attenzione per una particolarità che descrive al meglio il personaggio, detto ovviamente positivamente, Fabio Colucci; un uomo che fa della non banalità e dell’elevatissima cultura due dei suoi plus e che ha deciso di “usarli” per nominare le camere della sua struttura. E allora al posto dei soliti camera “Capri”, “Amalfi” o “Mimosa” si trovano nomi quali camera “Le Matrangele”, camera “I mori” o “Suite Montaccore”, tutte sistemazioni dotate di servizi top level.

Pezzo forte delle attività dei Colucci è poi l’apprezzatissima scuola di cucina dove la qualità trionfa ancora offrendo ai partecipanti passione, fantasia, cura dei dettagli, buon gusto ed ingredienti genuini; situata all’interno del Relais Palazzo del Barone “Chez Barone” è gettonatissima dai turisti stranieri tant’è che, come conferma il titolare, “il 95% degli iscritti vengono da paesi esteri, in stragrande maggioranza dagli USA; elevatissimo è il numero degli italoamericani”. Qui si impara la vera cucina campana, sorrentina in particolare che ha la base fondamentale negli ingredienti raccolti “con amore e dedizione direttamente dal nostro orto” sottolinea Colucci. Gli studenti apprendono le tecniche per creare fantastici gelati, l’autentica pizza fritta, i ravioli capresi o assistono al “mozzarella show”. Una scuola dove gli allievi stanno accanto al maestro e dove anni fa, come ricorda il padrone di casa “Si presentò uno “studente” particolare, un signore di nome Joe Frigo. Fin dall’inizio capii che ci sapeva fare con il cibo, per intenderci era tutt’altro che alle prime armi. Allora iniziammo a parlare e appresi che era una chef di grande nome negli USA dove era proprietario di alcune decine di ristoranti! Ricordo – continua Colucci – che rimase talmente folgorato dalla bontà della nostra “braciola sorrentina” da confessare che quella preparata da noi era meglio di quella cucinata da sua mamma! Un complimento di straordinaria importanza!”.

La cucina dove vengono impartite le lezioni

Turisti stranieri, americani ma non solo, che rappresentano quindi la stragrande maggioranza delle presenze in Penisola Sorrentina e che, causa pandemia, sono venuti meno e stanno tuttora mancando “all’appello”; nonostante la situazione epidemica stia andando meglio le presenze estere si fanno ancora attendere e allora viene alla luce, suonando come profetico, il “Progetto a sostegno del rilancio del turismo italiano 2021” presentato nell’autunno scorso da Colucci alle autorità competenti in Regione Campania e presso gli “Stati generali del turismo di Sorrento”. Colucci che annovera anche incarichi politici nel passato e risulta quindi, in virtù della sua attuale attività imprenditoriale, perfetto conoscitore delle dinamiche dell’industria del turismo italiano. Come da par suo Colucci è andato dritto al cuore del problema proponendo soluzioni pratiche, facilmente attuabili per dare al settore turistico nostrano quel rilancio che gli si deve. Per prima cosa il proprietario del Relais Palazzo del Barone analizzava, già ad ottobre 2020, come fosse necessaria, traslando dalla sua esperienza di top manager in aziende private, “una visione che deve nascere con chi fa quel mestiere”; in sostanza sosteneva già allora come il momento in cui vi sarà la vera ripartenza del turismo, tra giugno e luglio 2021, “arriverà per i vari Paesi tutti assieme e noi come Italia dovremo essere capaci di anticipare, salvo soccombere, per evitare la concorrenza di altri stati, come per esempio quelli del bacino del Mediterraneo”. Aggiunge Colucci che “Vi sono stati che si affacciano sul Mediterraneo i quali, in virtù di un costo del lavoro nettamente inferiore al nostro, sono in grado di vendere una camera cinque stelle tutto compreso a 100 euro/notte… fatto questo che è impossibile in Italia, specificatamente qua a Sorrento”. Per fronteggiare quindi la concorrenza estera il progetto di Colucci auspicava di giocare una carta vincente che solo il nostro Paese ha: il patrimonio culturale italiano che è il più vasto e il più ambito del pianeta. In sostanza veniva suggerito di offrire, nel vero senso del termine, l’ingresso a tutti i siti culturali italiani a quei turisti che prenoteranno un soggiorno nel Bel Paese. Un asso nella manica, quello del regalare la visita culturale, che solo l’Italia potrebbe giocare avendo beni culturali che ogni paese del mondo ci invidia. Un sistema di incentivazione che il patron del Relais Palazzo del Barone analizzata fin nei minimi dettagli certificando come “Lo stato incassa dalla cultura solamente 245 milioni di euro l’anno, una cifra ridicola, che, attuando la mia proposta, è vero che non verrebbero introitati, ma, rappresentando solo lo 0,09 % del Pil, propongo di anticipare questi soldi investendoli e regalando appunto ai vacanzieri l’ingresso in tutti i siti culturali”. “Avevo poi creato – aggiunge Colucci – una Tourist Card Commerce a livello regionale, una sorta di carta semi-virtuale visibile dai clienti con un’icona sui siti delle strutture o tramite locandine affisse all’interno di bar, ristoranti, negozi o sui mezzi di trasporto aderenti. Questa iniziativa permetterebbe di avere uno sconto del 10% a quei turisti che prenotano direttamente dal sito della struttura, “bypassando” le varie piattaforme, garantendo così risparmio al cliente ed anche a noi albergatori che non dovremmo pagare le commissioni alle piattaforme OTA”. Un sistema questo che incentiverebbe molto i potenziali vacanzieri a scegliere un viaggio in Italia perché, come sottolinea Colucci “Tra il 10% in albergo, un altro 10 al ristorante e al negozio dove faccio shopping o sui mezzi per spostarmi…alla fine la cifra che risparmierebbe il turista è non poco e quindi è più facile che vada a scegliere, anche per questo motivo, di trascorrere una vacanza in Italia piuttosto che in un altro Paese dove non troverà mai la qualità, l’ospitalità, i servizi e il calore del nostro Paese”. Una iniziativa che ha trovato grandissimo entusiasmo tra i tour operator i quali hanno fiutato l’affare per vendere a loro volta meglio e più facilmente le vacanze in Italia; ricorda a tal proposito Colucci di aver ricevuto una e-mail da un tour operator orientale il quale “ha elogiato a dismisura la mia idea che rappresenta al meglio il genio italiano”.

Sorrento in tutta la sua bellezza

Idee queste molto concrete, non fini a sé stesse, che però purtroppo sono rimaste sulla carta e che ci vedrà “spettatori” di una difficile estate 2021 dal punto di vista lavorativa-sociale in cui, per fare un esempio, “più della metà dei lavoratori stagionali non avranno lavoro o, se lo troveranno, sarà solo per due o tre mesi” analizza Colucci che conclude poi mestamente affermando che “la riprova di quanto sopra è che le strutture ricettive vedono arrivare solo poche e-mail di prenotazioni da parte dei clienti”.

Della famosa visione di cui sopra deve assolutamente farne parte la pubblicità e cioè investire come Italia nel reclamizzare le nostre mete turistiche perché, sentenzia Colucci “Non è scritto da nessuna parte che per il fatto di chiamarti Italia risulti obbligatorio che i turisti vengano da te. Bisogna fare pubblicità sui media internazionali come fanno da anni paesi o regioni straniere; cosa che purtroppo qua da noi viene fatto solo da pochissime realtà locali”.

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Per info trenino:

Fabio

Cellulare: +39 3351659204

Telefono: +39 0818772710

Email: info@sorrentotraintour.com

Per info Relais Palazzo del Barone:

Barbara

Telefono +39 081 877 27 10

Cellulare +39 333 704 77 61

Email info@palazzodelbarone.com

Per info Scuola di cucina Chez Barone:

Barbara

Telefono +39 081 877 27 10

Cellulare +39 333 704 77 61

Email info@palazzodelbarone.com