Dalla vicina Svizzera arriva una novità nel mondo del campeggio, ovvero la possibilità di sostare con il proprio camper o con la propria tenda accanto, o per melio dire all’interno, di una fattoria.

Il tutto è possibile grazie ad una piattaforma, Nomady, la quale offre l’opportunità agli amanti del camping di potersi fermare non in un luogo banale appunto, ma di fianco ad un vigneto o in un prato contiguo ad un’azienda agricola.

Il sistema è molto semplice grazie al quale i turisti, collegandosi alla suddetta piattaforma, possono scegliere la piazzola di sosta da loro preferita attraverso un semplice clic, come succede per qualsiasi altro portale di prenotazioni.

Tipico esempio di campeggio in un’azienda agricola di montagna

Un’opportunità questa che permette di far incontrare tra loro due esigenze: da una parte quella degli agricoltori/allevatori i quali possono così vedere incrementare le proprie entrate andando anche, perché no, ad offrire ai turisti i prodotti tipici delle loro aziende; dall’altro i camperisti che sostando in un luogo così trovano tutto il necessario, non per ultimo l’aspetto igienico, oltre alla privacy che qui regna incontrastata.

Si va quindi a creare non un semplice “pagare la piazzola”, ma un qualcosa di più, una sinergia vera e propria che va ad abbracciare due mondi in apparenza lontani, quello delle fattorie e quello dei turisti, con ricadute positive sul territorio anche alla luce del fatto che nella tariffa (si va dalle 30 alle 80 € circa per notte per due persone) è inclusa la tassa di soggiorno. Non per ultimo è un sistema che va a limitare fortemente il lato oscuro del camping, ovvero il campeggio selvaggio.

Per adesso questa tipologia di camping è relativamente diffusa fuori dal confine elvetico, ma c’è da scommetterci che nell’arco di non troppo tempo troverà terreno fertile diventando una vera forma di turismo.