Destinazione il nulla, l’ignoto. Detto così potrebbe fare pensare ad un viaggio intergalattico stile Star Trek, invece stiamo parlando di un autobus, rigorosamente rosso ed a due piani in pieno London Style, che girovaga per Hong Kong.

Ed è proprio così che, durante la pandemia, ad un imprenditore locale, il signor Frankie Chow, è venuta l’idea di introdurre un servizio di autobus molto particolare con lo scopo primario di fare rilassare, possibilmente facendoli addormentare, i passeggeri. Un sistema questo che ha preso spunto, anche se con delle differenze, da quanto messo a punto in precedenza dalla compagnia aerea Qantas la quale, in piena pandemia, organizzava voli in giro per i cieli australiani per fare ammirare ai viaggiatori i panorami più belli del Paese, il tutto senza una meta precisa.

I bus del sig. Chow, ribattezzati “Quiet Bus”, sono studiati appositamente per rendere il viaggio il più possibile rilassante e confortevole affinché i passeggeri possano realmente schiacciare un pisolino e lasciarsi alle spalle le tensioni derivate dalle restrizioni anti Covid che nel Paese sono state tra le più severe del pianeta; a bordo sono così presenti cartelli che invitano al silenzio ed il tragitto evita il più possibile quei tratti di strada, vedi semafori ed incroci particolari, che possano limitare il “prendere sonno”.

Il percorso misura 85 km., per circa 5 ore di durata, e si snoda tra i grattacieli fino alle periferie e permette di vedere, ma sarebbe meglio dire “vivere” visto che l’intento del viaggio è quello di far dormire gli occupanti, la già di per sé stressante Hong Kong in una veste del tutto diversa.

Inevitabile sottolineare come l’iniziativa sia stata da subito un successo (il costo del biglietto va dai 10 ai 50 euro circa) ed ha visto alcuni passeggeri, nonostante forniti di tappi per le orecchie e mascherine per gli occhi, resistere al sonno e rimanere svegli per fotografare i più suggestivi angoli dell’ex colonia britannica.

Il fascino senza tempo di Roma

Un’idea davvero geniale quella dell’imprenditore asiatico che potrebbe, perché no, essere ripresa anche nel nostro Paese con però il “rischio” che, viste le inimitabili ed innumerevoli bellezze del Belpaese, i passeggeri stiano svegli tutto il tempo del viaggio senza cadere tra le braccia di Morfeo.