La storia di Pietro Dall’Oglio, alias Pietrosauro, il trapper 63enne che ha spopolato a “The Voice Senior” e che ora le canta ai novax. Tra le Cascate delle Marmore, broker finanziari e vecchie barche ecco la vita, da film, dell’artista di origine romana che ha da sempre la musica nel proprio cuore.

È stato senza alcun dubbio la rivelazione della scorsa edizione di “The Voice Senior”; stiamo parlando di Pietro Dall’Oglio, in arte Pietrosauro, il sessantatreenne trapper che con la sua musica ha letteralmente convinto giudici e pubblico del talent condotto da Antonella Clerici.

La vita di Pietro Dall’Oglio, padre di quattro figli e fondatore, direttore e gestore del Centro Rafting Cascate delle Marmore a Terni, è tutta un programma visto che, grazie al lavoro di broker finanziario, ha avuto la possibilità di girare mezzo mondo, di maneggiare tanti soldi e conoscere l’ambiente dorato dell’alta finanza; il tutto però senza abbandonare mai quella che è da sempre la sua più grande passione: la musica. Pietrosauro è infatti uno storico musicista di origine romana che può vantare di avere militato nella prima band italiana di salsa avendo così l’opportunità di esibirsi niente meno che a Cuba. L’amore per le sette note gli ha dato la chance di avere esperienze nella world music e nel canto cantautorale fino poi ad innamorarsi del genere trap; proprio l’interesse per tale tipo di musica lo porta ad autodefinirsi scherzosamente come “Forse il cantante trap più anziano del mondo ed è per questo che ho scelto come nome d’arte Pietrosauro”. Pietro Dall’Oglio che, proprio in virtù della sua poliedricità musicale, si considera “Un poeta cantante, scrittore di canzoni e nella trap mi trovo più libero nei testi” aggiungendo poi che “Mi diverto da morire a scrivere; ho fatto tutta la vita il musicista”.

Vita che a Pietro ha riservato non solo felicità, ma anche, come dice lui stesso “Un dolore immenso”; Pietrosauro è infatti il fratello di Paolo Dall’Oglio, il padre gesuita rapito in Siria nel 2013 e di cui non si hanno più notizie da allora, a cui il fratello musicista ha scritto la canzone Abuna (che significa “padre”) Paolo.

La presenza di Pietro a “The Voice Senior” lo ha visto protagonista con una sua rivisitazione di “Good Times” di Ghali che ha realmente mandato in visibilio due dei coach del talent, Clementino e Jasmine Carrisi; performance comunque apprezzata molto anche dai colleghi coach Loredana Bertè, Gigi D’Alessio e Al Bano. Il rapper napoletano Clementino, in virtù di essere stato scelto da Pietrosauro, ha voluto ringraziare a modo suo con un fuori programma improvvisato ed accompagnando poi Pietro dando vita così ad un’esibizione che in rete è tra le più viste dell’intero talent condotto da Antonella Clerici.

Nonostante l’inaspettata esclusione dell’artista dalla finale del talent, la popolarità di Pietrosauro non è scemata, tutt’altro; il musicista ha infatti augurato “Buon Natale” da Piazza San Pietro con il proprio brano “Ave Maria”, già virale, da lui definito come il primo sacrotrap della storia dedicandolo a tutti coloro che lo seguono ed al programma “The Voice Senior” per l’opportunità che gli ha dato; non mancano poi i ringraziamenti al coach Clementino per il brano che registreranno a breve insieme.

Una vita da film si direbbe quella di Pietro Dall’Oglio, il quale vanta quasi 130 brani, in italiano e spagnolo, presenti sui canali YouTube e Spotify e che trascorre quasi metà dell’anno tra Costa Rica e Panama a bordo di una vecchia barca su cui è stato bloccato nell’ultimo anno 130 giorni a causa del Covid; mesi durante i quali ha registrato quasi 15 brani tra i più intensi e profondi del suo repertorio andando poi ultimamente a cantarle, a modo suo, ai novax.

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Cesare Tamborini

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