È di questi giorni la pubblicazione dell’Access City Award 2022, ovvero la classifica delle città europee che nel 2021 hanno presentato alla Commissione Europea le loro azioni e strategie per diventare più vivibili e prive di barriere per chiunque intenda lì recarsi per qualsiasi ragione di vita.

Delle quaranta città che nel corso dello scorso anno hanno presentato le proprie intenzioni all’organismo europeo, ne sono state scelte sei le quali hanno dimostrato maggiormente gli sforzi fatti in tema di volontà e capacità per rendersi veramente più accessibili. Accessibilità a tutto tondo in quanto è riferita anche a garantire il rispetto dei diritti fondamentali, il miglioramento della qualità di vita della popolazione ed all’assicurare che tutti abbiamo eguale accesso alle risorse ed alle garanzie.

Un elenco che, specialmente in un continente come il nostro la cui popolazione che soffre di varie tipologie di disabilità sfiora gli 87 milioni, assume, come è facile intuire, un’importanza rilevante.

Iniziamo ad elencare le magnifiche sei città iniziando da Porto, la quale ha particolarmente sorpreso l’organo giudicante in quanto, in concomitanza con “2021l’Anno Europeo del Treno”, ha verificato come la città lusitana abbia concretizzato azioni per migliorare l’accessibilità alle sue stazioni ferroviarie e metropolitane.

Rimaniamo nella penisola Iberica ed andiamo a Palma di Maiorca che merita la menzione da parte della Commissione Europea in virtù dell’attenzione data per sostenere il turismo intelligente fatto di pratiche green ed innovative (piste ciclabili e strade pedonalizzate in primis) in favore anche delle persone disabili.

È il turno ora del Belgio con la città di Lovanio la quale, famosa per essere prestigiosa sede universitaria, è particolarmente attenta riguardo l’accessibilità e l’innovazione in tutti i campi. Salute, educazione ed ambiente sono i fiori all’occhiello di Lovanio.

Risaliamo questa speciale hit-parade fino al terzo posto tornando in Spagna (unico Paese presente due volte) con Barcellona. La capitale catalana ha impressionato i giudici per la propria rete della metropolitana che raggiunge il 92% di stazioni accessibili a tutti gli utenti; presenti, inoltre, piattaforme e pali SOS appositamente dedicati alle persone con disabilità motoria. Ma non basta perché a completare i pregi di Barcellona si sono anche gli autobus urbani, il cui 100% ha rampe, segnalazioni acustiche ed informazioni scritte con la scrittura braille.

Medaglia d’argento per una delle grandi capitali nordiche: Helsinki. Grazie all’Helsinki Accessibility Plan, deliberato dal consiglio comunale, viene promosso un approccio a 360° dell’accessibilità in virtù del quale tutti i dicasteri della città si sono impegnati a sviluppare strutture e servizi accessibili a chiunque.

Lussemburgo

La vittoria va a Lussemburgo poiché ha fatto dell’accessibilità la sua priorità assoluta; accessibilità che nella capitale dell’omonimo Granducato significa autonomia, uguaglianza ed inclusività. Valori che si traducono in autobus con rampe, annunci visivi ed acustici in aiuto delle persone disabili. Ma, quello che ha fatto la differenza per conseguire la “vittoria”, è che anche l’informazione politica locale si sia adattata ad includere in ogni settore gli utenti disabili.

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In apertura la sesta classificata: Porto