C’è una storia che, a detta nostra, forse meglio d’altre illustra il feeling, parola che vedrete non usiamo a caso, che si ha visitando il Lago d’Orta; un giorno mentre siamo a passeggiare su di un’altura attorno a questo lago incontriamo un signore avanti con gli anni il quale, in un italiano più che discreto, inizia a parlarci. Questo signore, distinto e dall’accento francese, è un ex pilota di aerei di nazionalità belga. Nel secondo Dopoguerra usa decollare con una certa frequenza dall’aeroporto di Malpensa notando, dopo pochi minuti dal takeoff, un lago di ridotte dimensioni praticamente attaccato al più vasto, e molto più popolare, Lago Maggiore. L’innamoramento per questo piccolo lago, visto da lui sempre dall’alto, è immediato e porta il nostro comandante a volerlo visitare dal basso una volta in pensione. Ed è così che, a distanza di tanti anni, in compagnia della moglie lo raggiunge, questa volta via terra dal suo Belgio, apprezzandone le bellezze naturali ed il romanticismo che si riesce a “respirare”, tanto da definirlo “Un luogo dal feeling molto speciale”.

Il lago ripreso nella sua interezza dal belvedere di Quarna Sopra

E così anche il comandante è stato “colpito” dalla freccia scagliata da Cupido, che questa volta prende le vesti del Lago d’Orta, il quale, e non è uno scherzo, è stato recentemente “eletto” come lago più romantico d’Italia. Un riconoscimento che, come si suole dire, “cade a fagiolo” visto che siamo ormai a ridosso della festa degli innamorati.

Ma cosa rende questo lago, incastonato tra le province di Novara e del VCO, così speciale per gli innamorati? Sicuramente le montagne che sono attorno, una tra tutte il Mottarone (qui il nostro reportage), la natura incontaminata che ne caratterizza lunghi tratti del perimetro, ma, a detta delle coppie, soprattutto i borghi che sorgono attorno. Cittadine, piccoli paesi, alcuni dei quali composti da una manciata di case, i quali trasmettono una sensazione di intimità, come quasi vi si fosse abitato già in precedenza, dando così quella giusta confidenza.

Partendo da Gozzano, situato all’estremo sud del lago, si risale incontrando, stando sulla sponda orientale, varie località, tra cui spicca Orta San Giulio, meta davvero irrinunciabile che fa della celebre piazzetta affacciata sulla prospicente Isola San Giulio un autentico “must visit”. Isola che viene anche chiamata “Isola del silenzio” ed è abitata solamente da religiosi.

Sulla sponda occidentale irrinunciabile è uno stop a Pella che da qualche anno a questa parte sta assumendo anche la veste di meta “luxury”, senza perdere però quell’atmosfera di tranquillità e di modestia, nel senso più nobile del termine ovviamente; situata praticamente di fronte ad Orta San Giulio, offre una passeggiata lacuale davvero romantica.

Le località da visitare sono molte (Pettenasco, Miasino, Nonio, San Maurizio d’Opaglio) e tutte meritevoli della nostra attenzione, ma una, situata all’estremo settentrionale, deve essere assolutamente vista: Omegna è una città, visto il numero di abitanti, che però mantiene tante caratteristiche dei vari borghi e paesini ad essa attigui. Ad Omegna si dice che termina il lago, cosa vera, ed inizia, il che è altrettanto vero, la Nigolia, ovvero l’unico emissario, per di più verso nord il che ne fa quasi un unicum a livello nazionale, del Lago d’Orta capace, nel tratto iniziale, di dare un tocco di Venezia viste le casette, in parte colorate, che vi sorgono attorno. Omegna che, non paga di avere il lago e la Nigolia, vede ai suoi lati il cucuzzolo del Mottarone (quasi 1.500 di altitudine) ed i circa 1.000 metri di altitudine di Quarna (per la precisione di Quarna Sopra) che rappresenta il vero e proprio balcone sul Cusio (è l’altro nome del Lago d’Orta).

Il tratto iniziale della Nigolia

Quarna che ha ben due belvederi, più famoso quello di Quarna Sopra ma meritevole di visita anche quello di Quarna Sotto, dai quali si vede il sottostante lago; un panorama che, come è facile intuire, è davvero unico, quasi paragonabile a quello che vedeva il nostro comandante belga dall’alto del suo aereo.

Comandante che, adesso ve lo possiamo svelare, quando lo abbiamo incontrato era affacciato proprio da quel belvedere di Quarna Sopra che rappresenta, a detta di Cupido-Lago d’Orta, al meglio, vuoi per la vista vuoi per il feeling, il luogo dove stare il 14 febbraio con la vostra seconda metà o dove portare la persona che vi ha conquistato il cuore per dichiararle il vostro amore.

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In apertura il lago visto dal belvedere di Quarna Sopra

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Cesare Tamborini

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