Dall’idea di permettere agli appassionati di outdoor di prenotare, in modo sicuro ed intuitivo, le migliori attività che il nostro Pease possa offrire è nato Freedome; per capire meglio cosa è Freedome abbiamo intervistato i co-founder Manuel Siclari e Michele Mezzanzanica i quali ci spiegano tutto, ma proprio tutto, della loro creatura con uno sguardo anche al prossimo futuro…

In questa foto i co-founder Manuel Siclari e Michele Mezzanzanica ed il CTO Simone Ferlisi

Com’è nata l’idea di questa startup?

Freedome è nata nel 2019 da un’esigenza di mercato pratica e personale vissuta in prima persona da noi co-fondatori: la mancanza di un servizio che ci aiutasse a sfruttare al meglio il nostro tempo libero. Partendo da questa necessità e mappando l’offerta del settore dell’outdoor è infatti emerso che, nonostante il mercato coinvolga ogni anno quasi 40 milioni di persone e generi un giro d’affari di oltre 1 mld di euro, risulta ancora caratterizzato da molte inefficienze, dovute alla frammentazione dell’offerta e a un basso livello di digitalizzazione da parte degli operatori. Freedome è quindi nata proprio per risolvere queste criticità, aggregando le attività migliori offerte dagli operatori professionali, facilitandone il confronto e accompagnando gli utenti durante tutto il processo, dalla ricerca delle attività alla prenotazione, garantendo la sicurezza delle operazioni.

Freedome è definito come un marketplace: cosa significa specificatamente?

Freedome è un marketplace perché seleziona, aggrega e rende facilmente fruibili le migliori esperienze outdoor proposte da gestori e operatori professionali sparsi su tutto il territorio italiano: la piattaforma ospita oltre 1.700 attività offerte da 500 operatori professionali in tutta Italia; solo nel 2021 sono stati 25.000 i partecipanti che hanno acquistato un posto per le nostre attività. Il servizio è gratuito per gli utenti che scelgono e prenotano le esperienze, mentre viene applicata una commissione sulle prenotazioni generate che grava solo sugli operatori professionali.

Che differenza c’è tra Freedome ed i classici “cofanetti” esperienziali che sono sul mercato ormai da tanti anni?

Freedome è il servizio verticale sull’outdoor con il catalogo più esaustivo in Italia che offre una scelta capillare di attività per tutti i gusti, fasce d’età e categoria di acquirente; l’esperienza è cucita su misura, a differenza dei classici “cofanetti” esperienziali che, spesso, invece mettono a disposizione esperienze comuni e standardizzate. Inoltre, la startup permette agli utenti di inoltrare una richiesta di prenotazione in modo semplice ed immediato, in pochi click, potendo scegliere data e ora. I cofanetti, invece, richiedono agli utenti un pagamento prima di dare loro la possibilità di verificare la disponibilità dell’evento; talvolta chiedono anche ulteriori integrazioni di prezzo post-prenotazione.

L’obiettivo dell’azienda è sostenere anche le piccole realtà locali e le persone che lavorano nel settore, attraverso una costante ricerca degli operatori che lavorano sul territorio italiano.

Come avviene la selezione delle attività che proponete su Freedome? C’è un iter specifico?

Essendo quello delle esperienze outdoor un mercato molto eterogeneo, per raccogliere l’offerta del territorio facciamo molta ricerca. Una volta selezionate le attività che riteniamo valide, intervistiamo gli operatori per avere maggiori dettagli e comprenderne al meglio l’offerta. Infine, carichiamo le foto e tutto il materiale sul nostro portale; scriviamo in modo preciso e accattivante la descrizione dell’esperienza, citando tutte le informazioni necessarie per viverla al meglio e in sicurezza.

Avete dei progetti futuri? State pensando a qualche novità da introdurre?

Nel 2022, puntiamo a rafforzare il posizionamento di Freedome in Italia per portare i nostri servizi a un pubblico sempre più ampio. Continueremo, infatti, a testare nuovi canali di acquisizione clienti, ampliare la rete di attività disponibili in piattaforma e investire in tecnologia per fornire un servizio di qualità sempre crescente. Entro fine anno puntiamo, inoltre, a raddoppiare l’organico e tradurre la piattaforma in lingua inglese con l’obiettivo finale di posizionarci come player strategico anche nello scenario europeo.