Ucraina: imprenditori romani donano 5mila euro alla Croce Rossa di Roma per le attività di assistenza dei profughi

Alcuni imprenditori romani, tra cui vari ristoratori, hanno deciso di donare parte del fatturato del mese di marzo alla Croce Rossa di Roma per le sue attività di assistenza ai profughi ucraini sul territorio della Capitale.

Profughi ucraini in arrivo in Italia

La forte crisi causata dalla pandemia, non ha demotivato un gruppo di imprenditori romani, sensibili alla solidarietà e di grande senso civico che, tempestivamente, si sono attivati per intervenire come potevano a sostegno delle donne e dei bambini fuggiti dalla guerra che sta martoriando l’Ucraina”, dicono i promotori. “Siamo lieti di questa iniziativa che ci aiuterà nelle attività portate avanti dai nostri Volontari nell’assistenza data dal nostro sportello di aiuto per i profughi che arrivano a Roma. Numerose sono le attività di prima assistenza che forniamo come l’orientamento ai servizi del territorio, il sostegno alimentare e psicologico, l’insegnamento della lingua italiana, la mediazione linguistica”, dice Debora Diodati, Presidente della Croce Rossa di Roma.
Mercoledì 20 aprile alle ore 11.00 presso la sede di CRI Roma in via Ramazzini 31 tutti gli imprenditori che hanno partecipato all’iniziativa solidale (qui per l’iniziativa “Tutti insieme a favore delle donne ucraine”) doneranno simbolicamente una maxi stampa di un assegno che ad oggi ammonta a circa 5mila euro raccolti.

I donatori sono Checco allo Scapicollo, Gustamundo, El Pueblo, Dar Bello de Nonna, Ristorante il Focolare, Tema Roma, Boono, Max Comunicazione, The Founder, Le lase (azienda vinicola), copisteria Clodio e l’artista romano Mattia Massimo.

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Redazione Tendenze di Viaggio

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