Nel mondo del turismo sta per fare il suo ingresso un nuovo importante portale dedicato a tutti gli amanti dei viaggi: gaeta.it – il sito della città di Gaeta. E che viaggi viene da dire visto che stiamo parlando di Gaeta e non solo; saranno infatti anche altre le località che verranno presentate nel portale: Sperlonga, Ponza, Sabaudia, le meraviglie del Circeo e non solo.

Non il classico sito di informazioni turistiche, ma ben altro per andare veramente incontro a tutti coloro i quali iniziano già al lunedì mattina a pensare dove fare un viaggetto il prossimo weekend o, perché no, a sognare le sospirate vacanze estive o qualche ponte primaverile/autunnale visitando una delle bellissime località che una regione come il Lazio sa offrire.

E allora iniziamo questo particolare viaggio a circa 140 km. da Roma, all’estremità meridionale della Riviera d’Ulisse ed ai piedi del Monte Orlando, dove troviamo Gaeta, una delle principali località balneari della provincia di Latina.

Gaeta ha un patrimonio storico e culturale di primaria importanza il cui centro storico è caratterizzato dalla eterogeneità degli edifici che vanno dall’imponente struttura del Castello Angioino-Aragonese alle abitazioni antiche e moderne; sono presenti poi imponenti chiese rinascimentali e medievali che “convivono” con altre più modeste riaffermando quindi quel “mix” di cui abbiamo detto pocanzi.

Da visitare assolutamente è il Monte Orlando che sorge a sud della “penisola gaetana” e che deve la sua fama non solo alle attrazioni naturali, ma anche alle leggende che lo caratterizzano; sul Monte Orlando vi si trovano sia boschi di lecci che, sul versante più soleggiato, distese di macchia mediterranea. Interessante da vedere il Mausoleo di Lucio Munazio Planco del 22 a.C. raggiungibile tramite un sentiero.

Rimanendo a Gaeta come non visitare la Chiesa di S. Giovanni a Mare la quale in passato era raggiungibile solo tramite barca in quanto soggetta ad allagamenti dopo le mareggiate. Da non perdere poi la Cattedrale di Gaeta, il Duomo di Sant’Erasmo, che cattura l’attenzione anche per l’interessante atrio del suo campanile in stile arabo-normanno.

Consigliata è poi la Grotta del Turco situata in una delle tre fenditure del Monte Orlando raggiungibile attraverso una vertiginosa scalinata che ci porta, gradino dopo gradino, fino alle acque turchesi del mare dove ammirare la grotta.

Presente nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, Sperlonga dista circa 120 km. da Roma e deve la sua popolarità al suggestivo centro storico, al classico aspetto mediterraneo ed al fatto di essere posizionata su di uno sperone di roccia proteso verso il mare.

Il territorio circostante Sperlonga ha la particolarità di essere caratterizzato da meravigliose calette, spesso raggiungibili solo via mare, così da accrescerne ulteriormente la fama, la quale è favorita inoltre dall’apertura della litoranea Flacca e dalla scoperta della Villa di Tiberio (è l’allargamento di una precedente villa risalente al periodo tardo repubblicano) che costituisce l’attrazione maggiore.

Il borgo antico di Sperlonga conserva architetture religiose, civili, militari oltre ad un importante sito archeologico; da annoverare la Chiesa di Santa Maria al cui interno è presente una tela raffigurante la Madonna Assunta, la Chiesa della Madonna Assunta in Cielo in cui vengono venerati San Leone e San Rocco ed il Palazzo Sabella che ospitò, nel 1379, l’antipapa Clemente VII.

In virtù della particolare posizione geografica Sperlonga ha numerose torri di avvistamento, tra cui la Torre Centrale o Torre Maggiore, la Torre Truglia, la Torre del Nibbio e la Torre di Capovento. Non solo arte a Sperlonga perché parte della sua fama è data anche dalle spiagge: Canzatora, la spiaggia della Fontana, la spiaggia dell’Angolo e la spiaggia delle Bambole sono alcune delle principali.

Mare, spiagge e sole sono alcuni degli “ingredienti” di Ponza, il principale borgo delle Isole Pontine. Rinomata in tutto il Lazio, Ponza si trova sulla costa sud-est dell’omonima isola ed è raggiungibile tramite traghetto o aliscafo sia da Anzio che da Formia.

Non solo mare cristallino e spiagge dicevamo, infatti una volta a Ponza è da visitare la Chiesa di San Silverio e Santa Domitilla, chiamata anche Chiesa della Santissima Trinità in virtù di un mosaico nell’abside che raffigura appunto la santissima Trinità. All’interno del centro storico si erge il Palazzo Tagliamonte, che è uno degli edifici più antichi (datato 1750) del comune, nei cui sotterranei vi è un mitreo di epoca romana.

Attrazione di Ponza è poi la Torre Borbonica, eretta su volere di Alfonso d’Aragona tra il 1479 ed il 1481, costruita con tufo e pietra locale con lo scopo di sorvegliare e difendere il porto. Non lontano troviamo poi il Giardino Botanico che conserva ottimamente specie mediterranee autoctone, ma anche alcune piante esotiche.

Dal punto di vista naturalistico Ponza è davvero molto attrattiva poiché è caratterizzata, grazie alla costa frastagliata, da numerose calette, grotte ed insenature ancor meglio ammirabili stando in barca dalla quale si ha una visione davvero originale oltre che veramente affascinante. Ponza che, come detto, fa parte delle Isole Pontine assieme ad altre località tra le quali: Palmarola, Ventotene, l’Isola di Zannone e l’Isola di Santo Stefano.

Realizzata dopo la bonifica dell’Agro Pontino, Sabaudia è ad un’ottantina di chilometri dalla Capitale ed è situata al centro del Parco Nazionale del Circeo specificatamente tra la Foresta del Circeo ed il Lago di Sabaudia o di Paola. Il mare rappresenta il miglior biglietto da visita di Sabaudia in quanto, grazie al buono stato di mantenimento dell’acqua e delle spiagge, ha ottenuto ben 11 Bandiere Blu consecutive.

La struttura urbana della città è il tipico razionalismo di epoca fascista ed ospita alcuni monumenti davvero interessanti tra cui la Chiesa della Santissima Annunziata con all’interno la “Cappella Reale” donata dalla Regina Margherita di Savoia alla città, il Battistero, il Palazzo Comunale, la Torre Civica ed il curioso Palazzo delle Poste di colore blu in onore al colore di Casa Savoia.

Nei dintorni della città c’è poi il Santuario di Santa Maria della Sorresca (ubicato sulle sponde del Lago di Sabaudia) che custodisce la statua della santa; ma anche la Fonte di Lucullo (sito archeologico suggestivo), la Villa di Domiziano e la Torre Paola. Sabaudia che inoltre è vicina all’omonimo lago, al Lago di Caprolace, al Lago di Fogliano ed al piccolo Lago dei Monaci. Ovviamente la fa da padrone, visto che Sabaudia ne è all’interno, il Parco Nazionale del Circeo dotato di un immenso valore paesaggistico ed ambientale.

Parco del Circeo che è un parco nazionale istituito nel 1934 in una delle più antiche aree naturali protette d’Italia e si sviluppa lungo il litorale compreso tra Anzio e Terracina per un totale di quasi 9.000 ettari; autentico polmone verde il parco è un’assoluta riserva della biosfera dell’UNESCO sin dal 1997.

Sostanzialmente il Circeo ha cinque distinti habitat che lo rendono davvero un esempio più unico che raro di diversità naturalistiche; il primo di questi è il Monte Circeo, da cui prende il nome il parco appunto, la cui vetta raggiunge i 541 m. s.l.m. Monte che, naturalisticamente parlando, si divide in due versanti diametralmente diversi tra loro: il versante nord ha un clima umido ed è ricoperto da macchia alta, mentre quello meridionale, grazie al fatto di godere di temperature più miti, vede una tipica vegetazione mediterranea. Monte Circeo che inoltre attira numerosi speleologi visto che sono presenti tante grotte, tra cui la grotta Breuil che è interessante dal punto di vista archeologico.

Secondo habitat del Circeo è la foresta che rappresenta un unicum in quanto è la foresta naturale di pianura più estesa d’Italia; ancora oggi essa vanta un vasto ecosistema ed è visitabile, nella sua interezza, tramite una fitta rete di sentieri sia pedonali che ciclabili.

Altro habitat che costituisce uno dei segni distintivi dell’intero parco è la duna litoranea; circa 22 km. di costa la cui spiaggia è formata da sabbie sottili, mentre alle spalle si innalza il cordone dunale che raggiunge un’altezza di quasi 30 metri con sabbie che presentano una rigogliosa vegetazione.

Sono presenti poi le cosiddette zone umide ossia i quattro laghi: di Paola, Caprolace, Monaci e Fogliano. Essi sono dei piccoli bacini d’acqua che risultano dei rifugi perfetti per molte specie di uccelli acquatici.

A proposito di laghi c’è da menzionare l’isola di Zannone che è entrata a far parte del Parco Nazionale del Circeo nel 1979: è disabitata e ricoperta da boschi di lecci e querce il che la rendono l’unica, tra le isole ponziane, ad avere mantenuto intatta la propria copertura vegetale.

Interessante è sottolineare come all’interno del Parco sono presenti ben cinque riserve naturali statali: Riserva naturale Rovine di Circe, Riserva naturale Piscina delle Bagnature, Riserva naturale Piscina della Gattuccia, Riserva naturale Pantani dell’Inferno, Riserva naturale Lestra della Coscia e la Riserva naturale Foresta demaniale del Circeo.

Ma non finisce qui perché meritevoli di menzione sono Cerasella (area attrezzata dove è presente un recinto faunistico), Cocuzza (vi è il Centro di documentazione sull’Istruzione Scolastica e sull’Opera Sanitaria nelle Paludi Pontine), la Villa di Domiziano (il più grande complesso monumentale dell’intero comprensorio del Circeo) ed il borgo di Villa Fogliano la cui rilevanza non è solo naturalistica, ma anche storica ed architettonica (sono state infatti rinvenute numerose testimonianze della presenza dell’uomo a partire della preistoria).

Veramente importante per i turisti è l’esistenza, in località Pantalone all’ingresso di Sabaudia, di una struttura d’accoglienza e di orientamento per tutti i visitatori del parco; qua sorge anche il museo naturalistico, la biblioteca, la sala audiovisivi e la sala convegni.

Questo è solo l’inizio, stay tuned e ne scopriremo di belle!

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Cesare Tamborini

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