Il prossimo mese di luglio la celebre fotografa Malena Mazza esporrà le sue opere agli Hamptons Fine Art Fair

90 gallerie di 500 artisti provenienti da 11 paesi per un valore di oltre 100 milioni di dollari; sono questi alcuni dei numeri che rappresentano, meglio di tante parole, Hamptons Fine Art Fair. Agli “Hamptons”, come vengono comunemente chiamati, non mancherà l’Italia con il suo Padiglione Italia all’interno del quale esporrà, in rappresentanza del nostro Paese nel settore fotografia, Malena Mazza (qui la nostra intervista). Un riconoscimento, questo, davvero importante per un’artista di fama mondiale la quale vanta una serie impressionante di premi, citazioni e quant’altro i quali suggellano una carriera inimitabile.

Carriera che per Malena Mazza significa arti visive tant’è che ha lavorato da assistente di regia e Primo Assistente di regia con mostri sacri quali i fratelli Taviani, Michelangelo Antonioni, Maurizio Zaccaro e Giancarlo Soldi solo per citarne alcuni. Ma non è tutto perché poi ci sono i videoclip, i programmi sul lusso, le campagne pubblicitarie per marchi quali Longines, Barilla, Illy Caffè, Fiat e molti altri ancora oppure le collaborazioni con Vogue, Marie Claire, e Cosmopolitan.

D’altronde stiamo parlando di un’artista le cui opere sono esposte alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano ed al Louvre, oltre che essere nelle mire di collezionisti a livello mondiale. Collezionisti, ma non solo, che potranno quindi ammirare le opere di Malena Mazza direttamente in loco, agli Hamptons; per coloro i quali non avranno l’opportunità di volare negli States c’è la possibilità di acquistare l’esclusivissimo Art Book by Malena Mazza in edizione limitata in sole 100 copie, numerato e firmato dall’artista. Un’opera che trascrive in una sequenza di fotogrammi, negli sfumati flash di un immaginario femminile, in un interrotto flusso di coscienza joyciano, il monologo interiore dell’artista filmica, che si colloca nello sviluppo socioculturale femminile degli ultimi decenni.

Universo femminile che rappresenta per l’artista l’obiettivo, nel vero senso de termine, delle sue fotografie; infatti Malena Mazza ama ritrarre donne le quali vengono da ella stessa selezionate; operazione questa che porta, come usa dire l’artista, “Ad una sorta di simbiosi” poiché tra la fotografa e la modella si crea, fin dal momento della scelta, una legame talmente particolare che porta a qualcosa di incredibile, ovvero la modella fa quello che deve fare senza la necessità che l’artista le dica alcunché.

Donna soggetto particolare delle foto che va al di là del semplicistico e fin troppo inflazionato concetto di bello, tant’è che l’artista ricorda come nelle sue fotografie ritrae soggetti femminili anche intenti a svolgere normali lavori di casa come, ad esempio, mentre pulisce il forno oppure nel condurre il carrello della spesa al supermercato. Donne fotografate che sono indubbiamente belle, ma non, come si direbbe nel mondo della tv, “per bucare lo schermo”; paradossalmente più semplicemente perché per l’artista la fotografia è estetica, un qualcosa di piacevole poiché “A me non piace la fotografia brutta: l’estetica aggiunge, non toglie” sentenzia Malena Mazza. Concetto di fotografia bella che la fotografa estremizza, con notevole fondamento ovviamente, quando sostiene, e lo vediamo tutti giorni anche noi “fotografi” del “punto e scatto” da smartphone, che “Per fare foto belle non è sufficiente una bella macchina fotografica”. Non dimentichiamoci che stiamo parlando di un’artista la quale si occupa a 360 gradi del mondo fotografico, visto che fotografa anche, ad esempio, gioielli, paesaggi, cibo, design d’interni avendo però, e questo è uno dei suoi segreti, “Il mio punto di vista sempre ben presente, ovvero le mie foto, che siano di moda o di gioielli, si riconoscono”.

Quelle di Malena Mazza sono opere in grado di trasformare l’arte in decoro ed arredano, proprio come sosteneva Andy Warhol; caratteristica questa, della fotografia d’arredo, che in Italia stenta, anzi “Siamo il paese più arretrato del mondo da questo punto di vista, qua da noi in questo momento la fotografia non è ancora considerata come arte” analizza amaramente l’artista, la quale osserva invece come negli Stati Uniti la situazione sia completamente diversa, soprattutto con le fotografie giganti.

Ed allora, proprio a proposito di Stati Uniti, l’appuntamento è per il prossimo mese di luglio (dal 14 al 17) con l’Art Country, ovvero Hamptons Fine Art Fair dove si potrà apprezzare una volta ancora cosa ritrae l’obiettivo di Malena Mazza.

Avatar
About Author

Cesare Tamborini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *