di Massimiliano Vitelli

 

A soli 20 minuti da Firenze, ad Impruneta alle porte del Chianti, c’è un’autentica oasi di pace e di divulgazione del patrimonio enogastronomico regionale: Relais Villa Olmo. Un boutique hotel, diretto magistralmente da Simone Pampaloni, tipicamente toscano e ricco di fascino naturale, che mantiene vivo più che mai lo charme davvero unico del termine “relais”.

Visuale esterna di Villa Olmo

 

Atmosfere rarefatte, tranquillità assoluta, esclusività degli spazi e garanzia di privacy (accessi a tutte le camere dall’esterno e ben distanziati tra loro) sono le caratteristiche delle 18 eleganti unità (dalle ville con piscina passando per le suite e le camere) che offrono ospitalità di altissimo livello per qualsiasi esigenza; ed infatti che siano coppie, famiglie o piccoli gruppi, chiunque qui troverà la sistemazione perfetta per le proprie necessità.

Uno dei maggiori punti di forza della struttura è la piscina panoramica dalla quale godere, mentre ci si rinfresca nelle giornate più calde, della vista davvero unica sulla campagna toscana; ma non è finito qua poiché, a rendere il tutto ancor più squisito, ci pensano il “pool menu” o gli “assaggi a sorpresa” preparati con sapienza dalla cucina del ristorante. Qualche esempio di prelibatezze? La schiacciata toscana appena sfornata, una macedonia freschissima oppure un delizioso aperitivo da gustare davanti ad uno spettacolare tramonto. Natura che qui è protagonista, non solo con le incomparabili bellezze del Chianti, ma grazie alle creazioni dell’Executive Chef del Diadema Restaurant Alessio Leporatti, che attinge direttamente dall’orto le materie prime freschissime per preparare piatti davvero unici.

Interni del ristorante

 

Diadema Restaurant dalla scorsa primavera si ripresenta rinnovato ed ancor più ricco di proposte; un’operazione che ha toccato sia la sala e gli arredi che la mise en place con una serie di piatti in grado di esaltare ancor di più le proposte culinarie. E qui entriamo nel regno dello chef Alessio Leporatti, il quale, deliziando ogni palato, dal carnivoro al vegano, è sempre più determinato nella ricerca di sapori ed elaborazioni capaci di far rendere al meglio gli ingredienti e le materie prime; queste ultime vengono infatti selezionate tra un ben delimitato nucleo di fornitori, produttori ed allevatori.

Una cucina, quello dello chef, che si potrebbe sintetizzare con il termine “evoluzione” e che si traduce, in tavola, in nuove ed allettanti proposte da gustare in particolare a cena, ma anche a pranzo con un lunch menu che varia dalle insalate ai piatti freddi e prodotti da forno, passando per le proposte della tradizione come grigliate, bistecche, baccalà fino ad arrivare al gelato, rigorosamente realizzato in casa. Per chi punta al completo relax c’è poi l’intrigante opportunità di scegliere un menu da consumare direttamente a bordo piscina.

Ricerca, tecnica e fantasia sono le parole d’ordine dello chef, maestro nel comporre piatti capaci di regalare autentiche emozioni. Qualche esempio? L’iconico uovo a -20, accompagnato da cremoso di piselli, rigatino in crosta e cialda di pepe, un risotto alle erbe di campo, oppure uno spaghetto di farro. Come farsi sfuggire poi una versione meno classica del cacio e pepe oppure, a proposito di fornitori locali, la pasta secca dell’antico pastificio Fabbri di Strada in Chianti; toscanità che viene poi esaltata anche con uno speciale panino al lampredotto, anch’esso made by chef Alessio Leporatti.

Chef Alessio Leporatti

 

Anche per i secondi c’è l’imbarazzo della scelta accontentando sia gli amanti del pesce, grazie al pescato del giorno accompagnato da tuberi, bulbi, radici, erbe ed insalatine, che i carnivori, i quali possono spaziare tra filetto alla griglia, agnello arrosto e due autentici must: il “peposo”, top della tradizione di Impruneta, ed il piccione con prugne.

Come dessert vi segnaliamo quella che è definita un’autentica invenzione, ossia una mousse di cioccolato bianco e piselli, gelato alla caramella Fisherman’s Friend e crumble.

Un menu che considerarlo tale risulta forse riduttivo visto che lo si può definire meglio come un racconto di seduzioni, coccole e contrasti all’occhio ed al palato per un autentico trionfo di sapori.

Il bar, rinnovato ed arricchito di nuove proposte

 

Ad accompagnare tutte queste prelibatezze c’è una carta dei vini, anch’essa ampliata, nella quale svettano etichette di “perlage”, proposte di grandi griffe oltre che vini di aziende meno conosciute, perfetti anch’essi al pairing con i piatti. Un lavoro certosino di selezione, quello tenuto dal nuovo sommelier e bartender, che si può apprezzare anche presso il bar, rinnovato ed arricchito nelle proposte, grazie ad una carta di distillati e cocktail veramente azzeccata per rendere la vostra serata indimenticabile.

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Cesare Tamborini

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