La collina di San Colombano interrompe la pianura e dà il nome all’unico DOC milanese
A circa 40 chilometri da Milano, San Colombano al Lambro custodisce una tradizione vitivinicola che attraversa i secoli. Il paese è infatti l’unico centro della provincia milanese associato a un vino con Denominazione di Origine Controllata: il San Colombano DOC.
Il borgo è un’exclave della Città Metropolitana di Milano, circondata dalle province di Pavia e Lodi. Oltre 7.500 persone vivono su una collina che emerge dalla pianura lombarda e raggiunge i 147 metri sul livello del mare. La posizione contribuì anche alla sua storia difensiva: in epoca medievale San Colombano fu fortificato e dotato di un castello.
La Collina di San Colombano si estende per circa otto chilometri e appare come un rilievo isolato tra i campi coltivati. Le sue origini geologiche risalgono a un’epoca in cui l’area era ricoperta dal mare; nelle rocce sono stati trovati fossili risalenti a centinaia di migliaia di anni.
La composizione del terreno, la presenza di fonti minerali e l’esposizione al sole sono indicate tra le condizioni che favoriscono la coltivazione della vite. La vocazione vitivinicola risalirebbe all’epoca romana e sarebbe stata poi consolidata dai monaci benedettini e da San Colombano, durante il suo viaggio dall’Irlanda a Bobbio.
Il disciplinare locale comprende le versioni rosso, bianco e riserva. Il rosso nasce soprattutto dall’unione di Croatina, Barbera e Uva Rara, con piccole percentuali di Pinot Nero e Chardonnay. Secondo la descrizione riportata, presenta colore intenso, aromi di frutti rossi maturi e marasca, note speziate, struttura piena e un finale ammandorlato.
La viticoltura rappresenta anche un elemento del patrimonio culturale locale. I documenti storici riferiti al Seicento descrivono vigneti estesi su gran parte del territorio e una produzione annua superiore a 20.000 ettolitri.
Oggi la zona DOC comprende diversi comuni distribuiti tra le province di Milano, Lodi e Pavia. Il paesaggio è caratterizzato da filari disposti a spalliera, una modalità che facilita la raccolta e la lavorazione delle uve.
San Colombano al Lambro conserva anche testimonianze storiche e architettoniche. Il Castello Belgioioso, risalente al XII secolo, nacque come struttura difensiva, divenne in seguito residenza nobiliare e oggi ospita eventi e visite guidate.
Tra gli altri luoghi citati figurano le mura dell’antico ricetto medievale e la Chiesa Parrocchiale di San Colombano Abate, decorata con affreschi di Bernardino Campi. Il Parco della Collina, creato per proteggere e valorizzare l’area, offre soprattutto in autunno itinerari per il trekking e la fotografia tra i vigneti.
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Fonte originale: Da 1000 anni si produce all’ombra dei grattacieli: il Rosso di Milano è un prodotto davvero speciale