A Molveno, gli Europei Open di Ice Swimming raccontano l’essenza dello sport estremo

Dal 2 al 7 febbraio, Molveno ha ospitato i Campionati Europei Open di Ice Swimming, trasformandosi nel centro nevralgico internazionale di una disciplina che unisce resistenza fisica, controllo mentale e capacità di adattamento a condizioni estreme.

Per cinque giorni, oltre 500 atleti provenienti da 32 nazioni si sono confrontati in acqua a temperature inferiori ai cinque gradi, dando vita a 1.945 partenze ufficiali. Numeri che testimoniano la crescita costante dell’Ice Swimming e la sua affermazione tra gli sport invernali più impegnativi.

La manifestazione ha confermato Molveno come uno dei principali punti di riferimento europei per il nuoto in acque gelide, grazie a un’organizzazione capace di coniugare sicurezza, qualità tecnica e valorizzazione del territorio.

Ice Swimming: quando la temperatura scende sotto i due gradi

Uno degli elementi più impressionanti degli Europei Open di Ice Swimming è stato il dato relativo alla temperatura dell’acqua. Se durante gli allenamenti nel lago di Molveno gli atleti si preparavano a circa sei gradi, in gara le condizioni sono state ancora più estreme.

Acqua a 1,3 gradi: ogni bracciata una sfida

Nella piscina da 50 metri allestita per la competizione, nei primi giorni si è registrata una temperatura di appena 1,3 gradi, salita progressivamente fino a 2,5 gradi verso la chiusura dell’evento. Valori ben al di sotto della soglia dei cinque gradi prevista dal regolamento internazionale.

In queste condizioni, l’Ice Swimming non è soltanto una prova atletica: diventa una disciplina di autocontrollo. Ogni bracciata richiede lucidità, gestione del respiro e perfetta consapevolezza del proprio corpo. Il freddo estremo mette alla prova il sistema nervoso e muscolare, rendendo la preparazione mentale fondamentale quanto quella fisica.


Uno sport senza età: dagli adolescenti agli over 80

L’Ice Swimming si è confermato uno sport capace di attraversare le generazioni. In acqua si sono alternati atleti dai 13 agli 88 anni, con un’età media attorno ai 44 anni.

Isabella Castiglioni, simbolo di determinazione

Per l’Italia, la partecipante più anziana è stata Isabella Castiglioni, 79 anni. Un dato che racconta meglio di qualsiasi slogan la natura inclusiva di questa disciplina: non esistono limiti anagrafici, ma preparazione, rispetto rigoroso delle regole e consapevolezza dei rischi.

Al termine di ogni gara, ogni atleta è stato sottoposto a controllo medico obbligatorio, con tempi di recupero calibrati in base alla distanza affrontata. Un aspetto fondamentale che sottolinea quanto sicurezza e tutela della salute siano centrali in una competizione di questo livello.


Italia protagonista agli Europei Open di Ice Swimming

Le delegazioni più numerose sono state quelle di Italia, Francia, Polonia, Germania e Gran Bretagna. L’Italia si è distinta presentando la squadra più ampia del Campionato, composta da 58 atleti.

I risultati nella categoria OPEN

Nella categoria OPEN, a guidare il medagliere italiano sono stati:

  • Cristina Francone – argento nei 100 metri stile libero e bronzo nei 250 metri stile libero

  • Marina Inì – bronzo nei 1000 metri stile libero

  • Natascha Hebestreit – bronzo nei 100 metri dorso

  • Andrea Zenatti – bronzo nei 100 metri rana

A questi risultati si è aggiunto il sesto posto assoluto nella staffetta 4×250 metri stile libero, simbolo di un gruppo compatto e competitivo anche sulle distanze più impegnative.

Le prestazioni ottenute hanno confermato la competitività degli atleti italiani nel confronto con i migliori specialisti europei del nuoto in acque gelide.

Molveno benchmark mondiale dell’Ice Swimming

Il Campionato Europeo Open di Ice Swimming ha proseguito il percorso iniziato con il precedente Campionato Mondiale ospitato nella stessa località. Durante l’evento è stato consegnato agli organizzatori il certificato di Guinness World Record, che riconosce ufficialmente il Mondiale di Molveno come la più grande competizione di Ice Swimming mai realizzata.

Questo riconoscimento consacra Molveno come benchmark organizzativo internazionale, capace di offrire standard elevati sia sul piano tecnico che su quello logistico e sanitario.

Ice Swimming e futuro olimpico: il legame con gli sport invernali

La chiusura del Campionato Europeo ha coinciso simbolicamente con l’avvio delle Olimpiadi Invernali, rafforzando il legame tra Ice Swimming e sport invernali.

A Molveno erano presenti osservatori di European Aquatics, nell’ambito di un percorso che potrebbe portare il nuoto in acque gelide a diventare disciplina dimostrativa olimpica nei prossimi anni.

Un messaggio oltre lo sport

In acqua erano presenti atleti provenienti anche da contesti geopolitici complessi, uniti dalla stessa passione in un clima di serenità e rispetto reciproco. In condizioni estreme, lo sport si è trasformato in linguaggio universale, capace di superare barriere culturali e politiche.

Verso i Mondiali di Oradea 2027

Lo sguardo ora si proietta verso i prossimi Campionati Mondiali di Ice Swimming, in programma a Oradea nel 2027.

Molveno lascia in eredità uno standard organizzativo destinato a fare scuola e una narrazione potente dello sport estremo: il freddo come avversario, la mente come alleata, il corpo come strumento di resistenza.

Gli Europei Open di Ice Swimming si chiudono così, con la consapevolezza che quando l’uomo accetta di misurarsi con i propri limiti, lo sport diventa racconto di disciplina, forza interiore e straordinaria determinazione.