Il dramma di Saman Abbas: La voce del fratello in aula
Il caso di Saman Abbas continua a suscitare grande attenzione, e oggi, 13 marzo 2025, è il turno del fratello, Ali Heider, di testimoniare davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Bologna. All’epoca dei fatti, Ali aveva solo 16 anni e ora fornisce un contributo fondamentale riguardo all’omicidio della sorella, avvenuto a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, nella tragica notte tra il 30 aprile e il primo maggio del 2022.
Un testimone chiave
Ali Heider non è un semplice testimone; la sua testimonianza ha avuto un ruolo cruciale nel processo che ha portato alla condanna all’ergastolo dei genitori di Saman, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen. Inoltre, le sue dichiarazioni hanno chiarito il coinvolgimento dello zio Danish Hasnain, condannato a 14 anni di reclusione. Durante il suo intervento, Ali ha affermato: “Ho deciso di parlare per la giustizia”, spiegando come inizialmente fosse sopraffatto dal trauma e dalla paura, tanto da non riuscire a esprimere il suo dolore.
Nella sua testimonianza, Ali ha rivelato che a scavare la buca dove è stata seppellita Saman sono stati lo zio Danish e i suoi cugini, Ikram e Nomanhulaq. Questo particolare ha catturato l’attenzione della corte, che ha chiesto al giovane come fosse giunto a tale conclusione. Ali ha spiegato di averlo capito quando lo zio, mentre si trovavano davanti a un negozio, gli aveva parlato di dover “pulire i tubi” per un lavoro extra richiesto dalla moglie del titolare dell’azienda agricola per cui lavoravano i familiari di Saman.
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Ricostruzione dei giorni precedenti
La testimonianza di Ali si è concentrata anche sui giorni immediatamente precedenti alla scomparsa di Saman. Rispondendo alle domande del procuratore generale Silvia Marzocchi, ha descritto di aver visto “sui giornali” la fossa in cui era stata seppellita la sorella. La sua ricostruzione è stata chiara e dettagliata, dimostrando un coraggio notevole nel rivelare ciò che sapeva. “Il padre mi diceva di non parlare dei cugini, di lasciarli fuori”, ha aggiunto, rivelando una dinamica familiare complessa e inquietante.
La Corte, presieduta da Pasquale Domenico Stigliano, ha ascoltato attentamente le parole di Ali, consapevole dell’importanza di ogni singolo dettaglio fornito. Questo processo, che ha già suscitato un ampio dibattito pubblico, continua a mettere in luce le ombre di una famiglia segnata da un tragico evento.
La testimonianza di Ali Heider non è solo un racconto di eventi, ma un atto di coraggio che potrebbe finalmente portare alla giustizia per Saman Abbas e per la sua memoria. Con ogni parola, il giovane sta cercando di fare chiarezza su una vicenda che ha scosso non solo la comunità di Novellara, ma l’intero paese.

