Baia di Ieranto, sembra di essere alle Bahamas ma è ancor più bella | Nel mare si nasconde un ‘segreto’ pazzesco

Baia di Ieranto - Tendenzediviaggio.it

Baia di Ieranto - Tendenzediviaggio.it (Fonte X)

Se desideri una vacanza sospesa tra storia, natura incontaminata e leggenda, la Baia di Ieranto è la tua meta ideale.

Come spesso amiamo ripetere, l’Italia è un’autentica gemma da Nord a Sud, e con i suoi lunghi tratti di costa, le suggestive catene montuose e i laghi tersi rappresenta una notevole attrattiva per viaggiatori provenienti da ogni zona del mondo.

Per non parlare poi del suo valore storico e culturale: grazie ai numerosi musei, alle opere d’arte a cielo aperto e ai pittoreschi borghi storici, anche l’entroterra italiano catalizza ogni anno la curiosità di milioni di turisti.

Oggi ci occuperemo di una zona sottostimata rispetto alle più note zone di villeggiatura, ma assolutamente favolosa, tanto da esser stata la protagonista di una delle leggende più seducenti dell’Odissea.

Si tratta della Baia di Ieranto, un angolo di Eden situato tra Punta Campanella e Punta Penna, a poca distanza dai Faraglioni di Capri. Questo splendido spot naturalistico può essere raggiunto solo a piedi o in kayak, è protetto dal Fondo Ambiente Italiano e rapisce l’immaginazione dei visitatori grazie ai suoi scorci mozzafiato.

Alla scoperta della Baia di Ieranto

Per raggiungere la Baia di Ieranto è necessario partire dal pittoresco villaggio di Nerano, principalmente abitato da pescatori, e seguire poi un percorso di trekking che si snoda nella natura selvaggia, sino a giungere a un’insenatura protesa sul mare blu. La rigogliosa macchia mediterranea accompagna il viaggiatore a ogni passo, e al termine della camminata si arriva a una spiaggia pavimentata da ciottoli chiarissimi e tondi che digradano verso le acque cristalline.

Punto di congiunzione tra la Penisola Sorrentina e quella Amalfitana, la Baia di Ieranto appartiene all’Area Marina Protetta di Punta Campanella, e offre ai visitatori un’esperienza unica e intima, in cui il cielo si fonde con il mare e con un alture al contempo dolci e brulle. E non tutto: l’unicità del luogo ha fruttato alla Baia di Ieranto una fama leggendaria. Si vocifera infatti che questa insenatura incantata fosse la dimora delle creature più sensuali della mitologia greca.

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Baia di Ieranto – Tendenzediviaggio.it (Fonte X)

La Baia di Ieranto, Ulisse e le Sirene

Gli appassionati di mitologia greca conoscono senz’altro il travagliato viaggio di Ulisse – conosciuto altresì come Odisseo – narrato nell’opera di Omero. L’eroe dell’Odissea ha incontrato numerose avversità durante il tragitto di ritorno verso la sua Itaca, e in una di queste ha rischiato di perdere la vita in mare aperto.

Nei pressi della Baia di Ieranto, infatti, Ulisse e la ciurma della sua imbarcazione si sarebbero imbattuti nelle splendide – quanto letali – Sirene, creature marine con le sembianze semi-umane che incantavano i marinai con il loro canto celestiale, facendoli infine affondare tra i flutti. Sfruttando l’adagio greco “Conosci te stesso“, Ulisse avrebbe consigliato ai compagni di viaggio di turarsi le orecchie con la cera, in modo da resistere al richiamo dell’irresistibile melodia. Egli avrebbe invece scelto di farsi legare all’albero della nave, in modo da poter ascoltare senza rischi il seducente richiamo, e superando così indenne l’imboscata delle Sirene. La dimora delle Sirene, secondo l’Odissea, sarebbe stata nientemeno che la Baia di Ieranto!