Un nuovo inizio per la Capitale
Dopo la delusione per la mancata vittoria nella corsa per ospitare l’Esposizione del 2030, il sindaco Roberto Gualtieri si concentra sulle sfide più immediate e sicure che attendono Roma, come l’Anno Santo del 2025. In un incontro al Campidoglio, il sindaco ha firmato un protocollo d’intesa con sindacati e associazioni di categoria per garantire il successo dei lavori legati a questo importante evento. Tra le condizioni stabilite, vi è la possibilità di lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Priorità alla tempestività e alla qualità
“Abbiamo bisogno di agire rapidamente e con precisione”, ha dichiarato il sindaco Gualtieri. “Stiamo parlando di investimenti significativi con scadenze strette e impegnative. Abbiamo quindi deciso di dare la massima priorità ai tempi di realizzazione”. Tuttavia, ciò richiede di fare ancora meglio. Dopo aver ottenuto l’impegno delle imprese e dei lavoratori a lavorare senza interruzioni per accogliere Papa Francesco e i suoi 30 milioni di pellegrini, il sindaco-commissario garantisce procedure trasparenti e condivise, mettendo fine alle gare al massimo ribasso, garantendo la massima sicurezza, rispettando i contratti nazionali e vietando i subappalti a cascata e le clausole antidumping.
Un modello da seguire
Il sindaco Gualtieri considera questo accordo come un modello da esportare e il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, è dello stesso parere, definendo questa iniziativa come il “modello Roma”. Da un lato, i sindacati sono pronti a lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ma dall’altro vogliono garantire la massima sicurezza con turni di 8 ore e almeno 4 squadre, oltre a un adeguato riconoscimento economico senza gare al massimo ribasso.
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In conclusione, nonostante la delusione per la mancata vittoria nella corsa per l’Expo 2030, Roma guarda al futuro con determinazione. Il sindaco Gualtieri si impegna a garantire la tempestività e la qualità dei lavori per l’Anno Santo del 2025, condividendo un accordo con sindacati e associazioni di categoria. Questo accordo, considerato un modello da seguire, assicura la massima sicurezza e il rispetto dei diritti dei lavoratori. Roma dimostra così di essere pronta ad affrontare nuove sfide e a trasformarsi in una città sempre più accogliente e dinamica.

