Il Governo e il Parlamento stanno prendendo provvedimenti per garantire una migliore disciplina e sicurezza nelle scuole. Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha annunciato che presenterà una riforma del voto in condotta e dell’istruzione tecnico professionale. L’obiettivo è rendere la formazione tecnico professionale più al passo con i tempi e attrattiva per il mercato del lavoro. Inoltre, verranno introdotte pene più severe per gli studenti che commettono atti di violenza o bullismo contro i docenti o i compagni.
Con la riforma, il voto in condotta avrà un peso maggiore nella valutazione complessiva dello studente e verrà ripristinato alle medie. Inoltre, influirà sui crediti necessari per l’ammissione all’Esame di Stato. Sarà possibile bocciare uno studente anche per comportamenti che violano ripetutamente il Regolamento di Istituto. Un voto positivo per la condotta genererà un debito scolastico in materia di Educazione civica, che dovrà essere recuperato a settembre con una verifica sui valori costituzionali e di cittadinanza.
Per quanto riguarda le sospensioni, fino a 2 giorni non ci sarà allontanamento dalla scuola, ma al contrario, lo studente dovrà partecipare alle lezioni in classe, impegnandosi di più nello studio. Se la sospensione supera i 2 giorni, lo studente dovrà svolgere attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate, attività che potranno continuare solo se deciso dal consiglio di classe.
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Inoltre, il deputato Rossano Sasso ha presentato una proposta di legge per inasprire le pene previste per chi commette violenze contro gli insegnanti. Il messaggio è chiaro: “Chi tocca un insegnante, tocca lo Stato”.
Oggi è avvenuto uno scoppio di una caldaia in un istituto di Milano, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Circa 240 bambini e 25 membri del personale scolastico sono stati evacuati. In altre notizie importanti, sono stati stanziati un miliardo di fondi per il mondo dell’Istruzione, che potranno essere utilizzati per potenziare l’Agenda sud, pagare i docenti che offrono supporto extra curriculare e migliorare il Piano estate per rendere la scuola un punto di aggregazione per la comunità.
Infine, sul fronte universitario, è stato depositato un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro le irregolarità nella nuova modalità di accesso a Medicina. Il ricorso evidenzia le problematiche riscontrate nei test di ammissione. La ministra dell’Università, Anna Maria Bernini, ha anche annunciato che sono stati individuati 400 immobili vuoti che potrebbero ospitare circa 80.000 studenti universitari.

