Sembrerebbe che la stagione del laissez-faire a scuola sia finita. Secondo una ricerca condotta da Skuola.net su 1.000 studenti di scuole medie e superiori, la maggior parte delle scuole sta cercando di limitare la libertà degli studenti in due settori che sono particolarmente importanti per loro: l’abbigliamento e gli smartphone. Più dell’80% degli studenti deve seguire delle linee guida sull’abbigliamento, mentre più del 90% ha delle regole sull’uso degli smartphone. Alcuni devono addirittura conformarsi a divieti e prescrizioni riguardanti il loro aspetto personale.
Per quanto riguarda l’abbigliamento, ci sono scuole che hanno deciso di essere più rigide e hanno stabilito delle regole chiare su cosa è consentito e cosa è vietato indossare. Ciò riguarda solo il 25% degli studenti. La maggior parte delle scuole, invece, ha preferito dare fiducia agli studenti, fornendo solo indicazioni “non scritte” basate sulla decenza. Circa il 60% degli studenti è interessato a queste indicazioni.
Alcune scuole hanno addirittura adottato una divisa scolastica per evitare qualsiasi interpretazione errata delle regole sull’abbigliamento. Questo accade principalmente nelle scuole private o paritarie, dove più del 25% degli studenti non ha scelta su cosa indossare per andare a scuola. Anche in alcune scuole statali ci sarebbe una minoranza, pari al 30%, favorevole all’idea di indossare un abbigliamento standardizzato.
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Nel caso degli smartphone, sempre più scuole stanno adottando regole più rigide per limitare il loro utilizzo in classe per scopi non didattici. Circa il 60% degli studenti deve rispettare regole esplicite, che includono il divieto assoluto di utilizzare i telefoni in classe o di lasciare i dispositivi spenti durante le lezioni. Alcune scuole vanno oltre, imponendo agli studenti di consegnare i loro dispositivi al personale scolastico.
Solo il 6% degli studenti ha dichiarato di non avere nessun obbligo riguardo all’uso dello smartphone a scuola. Tuttavia, solo il 16% degli studenti afferma che nessuno nella loro classe utilizza gli smartphone durante le lezioni a scopo personale.
Infine, ci sono alcune scuole che hanno deciso di stabilire regole anche su aspetti minori e personali, come unghie finte, tagli di capelli stravaganti, piercing e accessori vistosi. Questo riguarda il 15% degli studenti intervistati.
Secondo Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, la scuola non dovrebbe limitarsi a imporre regole, ma dovrebbe anche spiegare il motivo per cui queste regole vanno seguite. È fondamentale promuovere il dialogo e la mediazione con gli studenti per far capire loro l’importanza di seguire queste regole. Altrimenti, rischiamo di avere regole senza alcun rispetto da parte degli studenti.

