“Festival dei Popoli: Docufilm sulle lotte indigene brasiliane al 64° evento”

Il documentario “The Buriti Flower”, che racconta la lotta per la libertà del popolo indigeno brasiliano Krahô minacciato dalla globalizzazione, ha vinto il premio come Miglior lungometraggio al 64/o Festival dei Popoli a Firenze. La cerimonia di premiazione si è svolta oggi e il docufilm è stato scelto da una giuria internazionale composta dalla regista serba Nataša Urban, la produttrice belga Alice Lemaire e il curatore e distributore tedesco Johannes Klein. Nella motivazione, la giuria ha scritto: “Fin dalla prima scena, questo film ci ha incantati. Ci siamo immersi nella comunità Krahô, sentendo la loro perdita e la loro lotta come nostre. Questo film racchiude magistralmente tutta la bellezza e l’orrore del mondo. Non solo politicamente rilevante oggi, è un film senza tempo che ci mostra l’eterna ripetizione della violenza e della predazione”.

Altri premi assegnati al Festival dei Popoli

Oltre al premio per il Miglior lungometraggio, sono stati assegnati altri riconoscimenti al 64/o Festival dei Popoli. Il premio per il Miglior mediometraggio è stato vinto da “Stand Out My Sunlight” di Messaline Raverdy (Belgio, 2023), mentre il premio per il Miglior cortometraggio è stato assegnato a “Ever since, I have been flying” di Aylin Gökmen (Svizzera, 2023). Il premio per il Miglior documentario italiano è stato assegnato a “Vista Mare” di Julia Gutweniger e Florian Kofler (Austria, Italia, 2023), che svela in modo singolare i mestieri poco conosciuti delle vacanze sulla costa adriatica. La Targa Gian Paolo Paoli per il miglior film antropologico è stata assegnata a “Zinzindurrunkarratz” di Oskar Alegria (Spagna, 2023). Infine, il premio per la Migliore distribuzione in sala è andato a “Dalla Parte Sbagliata” di Luca Miniero (Italia, 2023), un documentario che racconta la tragedia della galleria del Melarancio del 1983, in cui persero la vita 11 bambini in gita. Il Premio “Diritti Umani” – Amnesty International Italia è stato assegnato a “Twice Colonized” di Lin Alluna (Danimarca, Canada, Groenlandia, 2023).

Conclusioni

Il documentario “The Buriti Flower” ha ottenuto il prestigioso riconoscimento come Miglior lungometraggio al 64/o Festival dei Popoli a Firenze. Il film, che racconta la lotta del popolo indigeno Krahô contro la minaccia della globalizzazione, ha conquistato la giuria internazionale con la sua capacità di immergere gli spettatori nella comunità Krahô e far sentire la loro perdita e la loro lotta come proprie. Altri premi sono stati assegnati a diversi documentari, tra cui “Stand Out My Sunlight”, “Ever since, I have been flying”, “Vista Mare”, “Zinzindurrunkarratz”, “Dalla Parte Sbagliata” e “Twice Colonized”. Questi film hanno affrontato tematiche diverse, ma tutti hanno saputo catturare l’attenzione del pubblico con la loro forza narrativa e il loro impegno sociale. Il Festival dei Popoli si conferma ancora una volta come un evento di grande rilevanza nel panorama cinematografico internazionale, offrendo una piattaforma per la promozione di documentari di qualità e di grande impatto emotivo.