Il Ministero della Difesa ha ridotto i finanziamenti per il sacrario di Marzabotto, secondo quanto denunciato dalla sindaca Valentina Cuppi durante la commemorazione dell’eccidio di Monte Sole. La sindaca ha affermato che i fondi sono stati diminuiti di due terzi rispetto al passato. Tuttavia, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha respinto le accuse, affermando che i fondi erano disponibili e che la sindaca aveva richiesto i finanziamenti in ritardo. Il ministero ha chiarito che, non appena saranno disponibili nuovi fondi nel 2024, il contributo per il sacrario verrà rivalutato. Il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha condannato il presunto taglio dei fondi, definendolo un’offesa alle vittime e ai sopravvissuti, e ha annunciato il suo sostegno per ripristinare il finanziamento. Anche il deputato bolognese del Pd, Andrea De Maria, presenterà un’interrogazione parlamentare per chiedere il ripristino dei finanziamenti.
Il Ministero della Difesa riduce il finanziamento al sacrario di Marzabotto, sorgono controversie. Crosetto: «La richiesta è stata tardiva».
"La Memoria non è questione contabile". Così, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini apre un post - sul suo profilo Facebook - in merito alla decisione del ministero della Difesa, resa nota dalla sindaca di Marzabotto, Valentina Cuppi, di ridurre i fondi per la cura del Sacrario della città del bolognese teatro di uno degli eccidi più feroci della Seconda Guerra Mondiale. Una scelta che il presidente emiliano-romagnolo definisce "sbagliata e inaccettabile".
FACEBOOK STEFANO BONACCINI
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