In Valvarrone, nell’entroterra lecchese del Lago di Como, il Ponte dei Minatori collega Tremenico all’antico borgo di Lentrèe. La passerella sospesa misura 450 metri e si trova a 204 metri sopra la gola del torrente Varrone.
Inaugurato nel 2026, il ponte attraversa una valle laterale della sponda orientale del lago, in provincia di Lecco, sopra Dervio. La struttura è presentata come il ponte pedonale sospeso più alto d’Europa, grazie al dislivello rispetto al corso d’acqua.
Il percorso si sviluppa su un grigliato metallico affacciato sul vuoto. Nelle giornate limpide, l’attraversamento offre scorci sui boschi ripidi e sulle cime che circondano la valle. L’esperienza è pensata per escursionisti, famiglie con ragazzi e visitatori interessati ai panorami dell’entroterra del Lago di Como.
Il ponte è sostenuto da funi portanti con un diametro di 84 millimetri, progettate per sopportare una trazione superiore a 700 tonnellate e raffiche di vento fino a 150 km/h. Il progetto è nato dall’idea del geologo Cristian Adamoli, originario della valle, che insieme alla moglie ha investito in un’infrastruttura destinata a riportare attenzione su un territorio segnato dalla chiusura delle miniere e dallo spopolamento.
Il nome rende omaggio alle generazioni che lavoravano nelle miniere del Monte Muggio. In quest’area si estraeva feldspato destinato all’industria ceramica e del vetro, mentre Lentrèe era uno dei nuclei legati direttamente all’attività estrattiva.
Per decenni l’economia locale ha ruotato attorno ad agricoltura, allevamento e miniere. La progressiva chiusura dei siti produttivi e le difficoltà della vita in montagna hanno contribuito al forte spopolamento dei piccoli centri. Tremenico, oggi frazione del comune di Valvarrone, conta poche decine di residenti.
Il ponte rientra in un progetto più ampio che punta a recuperare percorsi, siti dismessi e memorie industriali, con l’obiettivo di costruire un itinerario culturale e turistico dedicato alla montagna lombarda meno conosciuta.
Il Ponte dei Minatori si raggiunge da Dervio, risalendo verso Tremenico lungo una strada di montagna asfaltata, caratterizzata da curve e tornanti. Nei pressi dell’accesso sono disponibili parcheggi, anche nell’area della chiesa di Sant’Agata. Da qui il percorso prosegue a piedi con tratti in pendenza, che possono risultare impegnativi per chi non è abituato ai dislivelli.
Il biglietto intero costa 15 euro, mentre la tariffa ridotta è di 12 euro per i ragazzi tra 6 e 14 anni. I bambini fino a 5 anni entrano gratuitamente, ma devono essere accompagnati. Nel periodo autunno-inverno l’orario indicato è dalle 10 alle 16.30, con ultimo ingresso alle 15.30, salvo variazioni legate al meteo.
Al momento non è richiesta la prenotazione: i biglietti si acquistano in loco. Sono consigliate scarpe sportive con buona aderenza e abbigliamento da montagna. Chi soffre di vertigini dovrebbe valutare l’esperienza tenendo conto del piano aperto sul vuoto.
Articolo generato o rielaborato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.
Fonte originale: 204 metri sospesi nel vuoto: in Lombardia ha appena aperto un ponte pedonale da record