Tre fondi in corsa per il Gruppo Una: Ksl, Blackstone e Starwood
Il settore alberghiero è in fermento per l’eventuale cambiamento di proprietà del Gruppo Una. Secondo quanto riportato da fonti autorevoli, tra cui il Sole 24 Ore, tre fondi d’investimento si contendono l’acquisizione della compagnia, nota per la sua ampia offerta di strutture ricettive. I contendenti in lizza sono Ksl Capital, Blackstone e Starwood Capital, con quest’ultimo che si aggiunge ai nomi già citati.
Nelle ultime settimane, sono state presentate offerte non vincolanti all’advisor finanziario Goldman Sachs. Gli esperti del settore sono ora in attesa delle proposte vincolanti, che dovrebbero giungere entro la fine del mese. Questa fase cruciale potrebbe determinare un cambiamento significativo nel panorama alberghiero italiano.
Ksl Capital: un nuovo protagonista nel settore
Ksl Capital, specializzato negli investimenti nel settore travel & leisure, ha fatto il suo ingresso nel mercato italiano nel 2023, acquisendo la maggioranza di Sereno Hotels. Questa società possiede strutture di prestigio come il Sereno sul lago di Como e Le Sereno, situato sull’isola di Saint-Barthélemy, nel mar dei Caraibi. Con oltre 21 miliardi di dollari raccolti dal 2005, Ksl si sta affermando come un attore di rilievo nel panorama degli investimenti alberghieri.
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Anche Blackstone, un nome di spicco nel settore, è già attivo in Italia attraverso una joint venture con Aeroviaggi e Mangia’s. Tuttavia, la controllata spagnola Hip, parte di questa alleanza, potrebbe anch’essa essere sul mercato, rendendo la situazione ancora più dinamica.
Unipol e le aspettative di vendita
Unipol, attuale proprietaria del Gruppo Una, nutre grandi aspettative per la vendita della compagnia alberghiera. Si prevede che la società possa ricavare circa 1 miliardo di euro dall’operazione. Il Gruppo Una vanta un portfolio di 55 strutture, suddivise tra i brand Una Esperienze, UnaHotels e Unaway. Di queste, 21 sono sotto il controllo diretto, 15 in management e le restanti operano in franchising.
Con una tale varietà di offerte e una concorrenza agguerrita, il futuro del Gruppo Una si presenta incerto ma promettente. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere chi avrà la meglio in questa corsa all’acquisizione e quale direzione prenderà il settore alberghiero in Italia.

