La giornata di oggi ha registrato un netto ribasso per le borse europee , con Milano che non è stata immune a questa tendenza. A Piazza Affari , il calo ha raggiunto un significativo -1,9% , colpendo in particolare il settore bancario . I titoli di istituti come Bper , Unicredit e Popolare Sondrio hanno subito perdite rispettivamente del -4,6% , -4% e -3,8% . Anche altre aziende, tra cui Prysmian e Tenaris , hanno visto i loro valori scivolare, con decrementi del 3,9% e 3,8% . Tuttavia, non tutte le notizie sono negative: Terna ha guadagnato l’ 1% , seguita da A2A (+ 0,9% ), Campari (+ 0,7% ) e Ferrari (+ 0,5% ). Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 112 punti , mentre il rendimento del decennale italiano è al 3,75% .
Il dollaro si indebolisce, petrolio in calo
Il dollaro continua a perdere valore rispetto alle principali valute . L’introduzione dei dazi da parte degli Stati Uniti ha avuto un impatto diretto sul biglietto verde , che è sceso dell’ 1,1% rispetto all’ euro , toccando quota 1,0987 . Anche nei confronti della sterlina e del franco svizzero , il dollaro mostra segni di debolezza, scendendo rispettivamente a 1,3112 e 1,1497 . Nel frattempo, il prezzo del petrolio ha subito un ribasso significativo, con il Wti che si attesta a 69,87 dollari , in calo del 2,57% , mentre il Brent è scambiato a 73,13 dollari , con una flessione del 2,43% . Questi sviluppi sono il risultato diretto delle nuove politiche commerciali annunciate dal presidente Trump .
Tokyo chiude in netto ribasso
La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta con un ribasso marcato del 2,77% , a causa delle preoccupazioni per le ripercussioni sui commerci globali legate all’entrata in vigore dei dazi americani . Il Nikkei , il principale indice giapponese, ha perso 989 punti , scendendo a 34.735,93 , il livello più basso degli ultimi otto mesi. La rivalutazione dello yen ha ulteriormente complicato le prospettive per l’ export nipponico , portando la valuta giapponese a trattare a 147,20 sul dollaro e a 161,50 sull’euro. In questo contesto di crescente incertezza, lo yen ha ripreso il suo ruolo di bene rifugio .
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Le borse asiatiche e il crollo di Hanoi
Le borse asiatiche stanno affrontando una giornata difficile, con i mercati in forte calo a causa dell’annuncio dei dazi statunitensi . Le preoccupazioni per un possibile aumento dell’ inflazione e un conseguente rallentamento dell’ economia globale pesano sui mercati. I future europei e quelli di Wall Street sono in calo, mentre Tokyo ha chiuso a -2,8% e Hong Kong a -1,6% . Anche Shanghai , Shenzhen e Seul hanno registrato perdite, con Hanoi che ha subito un crollo del 6,7% . Gli analisti di Bloomberg avvertono che le economie del sud-est asiatico , fortemente legate agli Stati Uniti, potrebbero affrontare sfide significative a causa delle nuove tariffe doganali .
Oro spot raggiunge un nuovo record
Nella notte, l’ oro ha toccato un nuovo record, scambiato a 3.167 dollari per oncia, in risposta alle dichiarazioni di Trump sui dazi . Tuttavia, poco prima delle 8:00 italiane, il prezzo ha ripiegato a 3.131,97 dollari , mantenendo comunque un incremento dello 0,5% . Questo andamento del metallo prezioso riflette l’ansia degli investitori in un contesto di crescente incertezza economica e geopolitica.
