Le migliori aziende per le donne: Estee Lauder, H&M e H

epa07569089 Lipsticks of US cosmetics brand Estee Lauder are on display in a store in Beijing, China, 14 May 2019. The Chinese Finance Ministry announced on 13 May that it was raising tariffs on a range of American goods worth 60 billion US dollar starting on 01 June 2019. The rise comes after US President Trump announced the US will raises tariffs on 200 billion US dollar of Chinese imports. EPA/HOW HWEE YOUNG

Assicurazioni Generali tra le migliori aziende per le donne secondo Forbes

Assicurazioni Generali, con i suoi 82 mila dipendenti, si è posizionata al 22° posto nella classifica delle migliori aziende per le donne stilata da Forbes. Il gruppo triestino ha superato Enel, l’altra azienda italiana presente nella top 200, che si è classificata al 114° posto. Al primo posto della lista delle 400 aziende, creata in collaborazione con la società di ricerche di mercato Statista, si trova la compagnia di assicurazioni francese Maif. Al secondo posto c’è il gigante dei cosmetici Estee Lauder, leader nel settore beauty, mentre H&M, al settimo posto, guida il settore della moda.

H&M si distingue nella categoria Leadership per il numero di donne presenti nel consiglio esecutivo e nel consiglio di amministrazione, posizionandosi nella top ten. Il colosso svedese dell’abbigliamento ha ottenuto anche un punteggio elevato nelle valutazioni riguardanti il datore di lavoro e l’opinione pubblica. Altre due aziende italiane, Ferrero (275°) ed Eni (293°), sono entrate nella classifica delle prime 400.

Forbes, presentando la classifica, sottolinea che nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, le donne hanno ancora molta strada da fare. Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, solo il 47% delle donne è occupato, rispetto al 72% degli uomini, e le loro mansioni e retribuzioni sono inferiori a quelle dei colleghi maschi.

Per stilare la lista, Forbes ha coinvolto circa 70 mila donne impiegate in multinazionali in 37 Paesi. Le domande poste nei questionari riguardavano la raccomandazione del proprio capo ad amici o familiari e la valutazione dell’azienda in termini di pratiche sul luogo di lavoro e parità di genere.

Nonostante le sfide, il sondaggio ha evidenziato un “prudente ottimismo”, come afferma Nicole Kyle, co-fondatrice del gruppo di ricerca Cmp e membro della non-profit Equality Now: “Durante la pandemia, molte donne hanno lasciato il mondo del lavoro, ma ora, almeno negli Stati Uniti, stanno tornando al mercato del lavoro a tassi costanti e superiori ai livelli di febbraio 2020, il che è molto incoraggiante”.