Legnano: Natalità in aumento, culle piene. Scopri il motivo.

Il trend negativo della denatalità in Italia sembra non risparmiare nemmeno la Lombardia, ma c’è una città che si distingue per un numero costante di nascite. Nel reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Legnano, infatti, il numero dei parti è rimasto stabile negli ultimi 5 anni. Secondo il direttore del reparto, Guido Stevenazzi, questo risultato è stato ottenuto grazie a un approccio basato sulla personalizzazione e sull’umanizzazione della cura materna, con un minor ricorso alla medicalizzazione. Nel 2022 sono stati registrati 857 parti, 30 in più rispetto all’anno precedente, mentre a livello regionale si è registrato un calo del 2,3%.

Il ruolo delle ostetriche nel “modello Legnano”

Le ostetriche svolgono un ruolo fondamentale nel “modello Legnano”. Secondo Stevenazzi, il 65% delle mamme seguite nel reparto è di nazionalità italiana, mentre il restante 35% è di origine straniera. L’età media delle mamme è di 31,6 anni, in linea con i dati nazionali. Il successo del reparto di Legnano è il risultato del lavoro di squadra di 13 medici, 6 infermiere, 13 operatori socio-sanitari e 27 ostetriche. Queste ultime sono presenti non solo in sala parto, ma anche nel reparto e negli ambulatori, contribuendo all’assistenza e al benessere di donna e bambino.

Un approccio personalizzato per le gravidanze a basso rischio

Nell’ambito di un’organizzazione voluta dalla Regione Lombardia, alcune ostetriche di Legnano sono specializzate nel seguire in prima persona le gravidanze a basso rischio. Questo approccio permette alle pazienti di essere seguite dall’ostetrica per tutto il periodo gestazionale fino al parto, se non presentano fattori di rischio. Secondo l’esperto, questa modalità di assistenza ha dato risultati positivi in termini di fidelizzazione delle pazienti al reparto.

Le ostetriche come “sentinelle” di possibili criticità post-parto

Nell’Ostetricia e ginecologia di Legnano, le ostetriche svolgono un ruolo importante anche nella prevenzione delle criticità post-parto. Grazie alla loro presenza in reparto, si cerca di individuare prima della dimissione le mamme che potrebbero essere a rischio di depressione post-parto. In caso di pericolo, vengono contattate immediatamente le psicologhe dell’ospedale per garantire un collegamento assistenziale con il territorio. In alcuni casi particolarmente sospetti, le pazienti vengono tenute in reparto fino a quando non si è sicuri della loro situazione.

Conclusioni

Il reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Legnano si distingue per il suo approccio personalizzato e umanizzato alla cura materna, che ha permesso di mantenere costante il numero dei parti nonostante il trend negativo della denatalità. Le ostetriche svolgono un ruolo fondamentale nel “modello Legnano”, garantendo un’assistenza di qualità e contribuendo alla fidelizzazione delle pazienti. Inoltre, sono coinvolte anche nella prevenzione delle criticità post-parto, individuando possibili casi di depressione e garantendo un collegamento assistenziale con il territorio.