Nicola Yuri Bruzzano, un ragazzo di 17 anni, è scomparso dalla sua abitazione a Bollate, un comune situato in provincia di Milano. La sua famiglia vive un momento di grande ansia da quando il giovane non è tornato a casa il 11 maggio. Quel giorno, il nonno lo aveva accompagnato a scuola a Garbagnate Milanese, ma Nicola non ha mai messo piede nell’istituto, dove frequentava il quarto anno del Liceo Scientifico. Da quel momento, le sue tracce sono completamente svanite. Al momento della scomparsa, indossava un giubbotto nero, pantaloni scuri e uno zaino di jeans. Nonostante avesse con sé il cellulare, il dispositivo risulta spento.
L’appello del padre e dello zio
Ieri, durante la trasmissione “Chi l’ha visto?”, il padre di Nicola, anch’egli di nome Nicola, ha lanciato un accorato appello al figlio: “Sai che ti voglio bene e se hai qualche problema, io posso aiutarti”. Le sue parole, cariche di emozione, hanno toccato il cuore di molti. Anche lo zio Luca ha voluto rivolgersi al nipote attraverso il programma, esprimendo il suo desiderio di riabbracciarlo: “Si risolve tutto, sappi che noi ti aspettiamo con tutto l’amore che ti abbiamo sempre dato. Chiamami dovunque tu sia e ti vengo a prendere”. Luca ha anche sottolineato il forte legame di Nicola con il suo cane Mefisto e ha ricordato che il ragazzo ha una leggera “r” moscia, un tratto distintivo che lo caratterizza.
La marcia di amici e parent
Domenica scorsa, amici e familiari di Nicola si sono riuniti per una marcia silenziosa, organizzata dai suoi compagni di scuola. Questo gesto simbolico ha avuto lo scopo di far sentire al ragazzo quanto gli manchi e di esprimere il desiderio che torni a casa. La partecipazione è stata numerosa, dimostrando quanto il giovane fosse amato e quanto la sua assenza stia pesando su tutti. La comunità si è unita in un momento di solidarietà, sperando che il ragazzo possa ricevere il messaggio di affetto e supporto che gli è stato dedicato.
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La scomparsa di Nicola ha scosso profondamente non solo la sua famiglia, ma anche l’intera comunità di Bollate. Le autorità continuano a indagare, mentre i genitori e gli amici non smettono di cercarlo, sperando in un suo ritorno.

