“Omicidio a martellate: uomo uccide moglie e figlia e ricorre contro l’ergastolo”

(FOTO D'ARCHIVIO) Alessandro Maja durante la prima udienza del processo che lo vede imputato, nel maggio scorso l'uomo ha ucciso nel sonno la moglie Stefania Pivetta, la figlia Giulia e ha gravemente ferito il figlio 24enne Nicolo', Tribunale di Busto Arsizio (Varese) 13 gennaio 2023. ANSA/Agenzia Blitz Varese

Alessandro Maja: impugnata la condanna all’ergastolo per l’omicidio della moglie e della figlia

Gli avvocati di Alessandro Maja, Gino Colombo e Laura Pozzoli, hanno presentato un ricorso in Appello contro la condanna all’ergastolo del geometra per l’omicidio della moglie Stefania Pivetta, 57 anni, e della figlia Giulia, 16 anni. L’orribile crimine è avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 maggio 2022, nella loro casa a Samarate, in provincia di Varese. Il figlio maggiore, Nicolò, è stato gravemente ferito durante l’attacco. La notizia è stata riportata oggi dal quotidiano ‘La Prealpina’.

Durante il processo in primo grado, i legali di Maja avevano già invocato la parziale infermità mentale del loro assistito. Nel ricorso in Appello, i difensori sostengono che Maja si trovava in uno stato psichico “delirante” al momento dei fatti. Secondo quanto emerso, l’uomo era convinto di essere coinvolto in problemi lavorativi che avrebbero causato difficoltà economiche. Tuttavia, non ci sono prove che confermino questa condizione.

La difesa di Maja ha quindi deciso di contestare la sentenza di primo grado, sostenendo che il loro assistito non era pienamente capace di intendere e volere al momento degli omicidi. Si tratta di un nuovo tentativo di ottenere una riduzione della pena per il geometra. Ora spetta all’Appello valutare le argomentazioni presentate dai legali e decidere se accogliere o respingere il ricorso.

Articolo originale: ANSA