Osteria Sauli si presenta non solo come un ristorante di riferimento a Roma, ma anche come un esempio significativo di come la gastronomia possa abbracciare l’inclusività sociale. Questa trattoria, situata nel cuore del quartiere Garbatella, è frutto di una collaborazione con Lucha y Siesta, un’associazione attiva nella lotta contro la violenza di genere. Tra i sostenitori del progetto, si distingue il celebre fumettista Zerocalcare, che, pur non gestendo il locale, è spesso avvistato tra i tavoli come cliente.
Un progetto di inclusione sociale
I fondatori dell’Osteria Sauli hanno chiarito fin dall’inizio la loro volontà di creare un ambiente accogliente e inclusivo. Questa visione ha favorito una sinergia con Lucha y Siesta, che gestisce la Casa delle donne, un rifugio per donne in difficoltà, oltre a diversi centri antiviolenza e case in semi-autonomia. L’intento è di sviluppare percorsi formativi e tirocini, offrendo opportunità di inserimento lavorativo non solo all’interno dell’osteria, ma anche in altri ristoranti della capitale.
Simona Ammerata, una delle fondatrici di Lucha y Siesta, sottolinea l’importanza di questa collaborazione: «La fiducia nella sensibilità della proprietà è fondamentale. Qui le donne vittime di violenza possono trovare un ambiente sereno, dove formarsi e lavorare». La serenità, un orario di lavoro flessibile e un contesto privo di discriminazione di genere sono requisiti essenziali per i datori di lavoro che desiderano avviare progetti con l’associazione.
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Un’offerta gastronomica di qualità
L’Osteria Sauli si distingue anche per la sua proposta culinaria, frutto della collaborazione tra esperti del settore. Tra i fondatori troviamo Antonello Magliari, co-proprietario di un altro ristorante di successo, Hosteria Grappolo d’Oro, e Francesco “Cecco” Ciacciarelli, noto per il suo locale La Barrique. Insieme, questi professionisti hanno creato un’offerta gastronomica che celebra la tradizione culinaria romana, impegnandosi a utilizzare ingredienti freschi e locali.
La Garbatella, con la sua atmosfera vivace e conviviale, rappresenta il contesto ideale per un ristorante che mira a instaurare un clima familiare. Stefania Pinto, una delle socie, descrive l’ambiente come «un luogo dove si respira un clima familiare, quasi da paese». Questo approccio attrae non solo i residenti del quartiere, ma anche i visitatori in cerca di un’esperienza autentica e coinvolgente.
In questo angolo di Roma, l’Osteria Sauli si propone quindi come un punto di riferimento non solo per la buona cucina, ma anche per il suo impegno sociale, dimostrando che è possibile unire passione gastronomica e responsabilità sociale in un’unica, straordinaria esperienza.

