Terremoto devastante in Myanmar
Questa mattina, un forte terremoto ha colpito il Myanmar, registrando una magnitudo di 7.7. L’epicentro è stato localizzato a Sagaing, nel cuore del Paese, a soli 16 chilometri a nord-ovest della città. La storica capitale Mandalay ha subito danni significativi, con conseguenze devastanti che si stanno già manifestando in tutta la regione.
Ripercussioni a Bangkok
L’impatto del sisma ha avuto effetti anche a Bangkok, dove un grattacielo di 30 piani in costruzione è crollato nella zona di Chatuchak. In risposta a questa emergenza, il premier thailandese, Paetongtarn Shinawatra, ha dichiarato lo stato di emergenza per la capitale, implementando misure di sicurezza che hanno influito sui servizi di trasporto, comprese le ferrovie e le metropolitane.
Chiusura degli aeroporti
In seguito al terremoto, gli aeroporti di Suvarnabhuami e Don Mueang a Bangkok sono stati chiusi. Tutti i passeggeri sono stati evacuati, e il governo ha sospeso i voli in entrata e in uscita dalla capitale come misura precauzionale, temendo ulteriori scosse di assestamento. La situazione è in continua evoluzione e le autorità stanno monitorando attentamente gli sviluppi.
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Scossa in Cina
In un ulteriore sviluppo, la provincia cinese dello Yunnan ha registrato una scossa di magnitudo 7.9, evidenziando che il fenomeno sismico ha avuto ripercussioni oltre i confini del Myanmar. Attualmente, il numero di vittime e feriti rimane incerto, ma le autorità locali sono attivamente impegnate a fornire assistenza e a valutare i danni.
Monitoraggio internazionale
La comunità internazionale sta seguendo con attenzione gli eventi, mentre le notizie continuano a emergere da entrambe le nazioni colpite. La situazione rimane critica e le operazioni di soccorso sono già in fase di attuazione per affrontare le conseguenze di questo disastro naturale.

