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Tragico incidente sul lavoro: giovane operaia di 26 anni muore colpita alla testa da un macchinario

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Morti sul lavoro in Italia: incidenti in diverse regioni

Nel corso degli ultimi giorni si sono verificati diversi incidenti sul lavoro in diverse regioni italiane, causando vittime e feriti. A Pieve di Soligo, nel trevigiano, è stata uccisa Anila Grishaj, vicedirettrice di una ditta di surgelati, colpita alla testa da un macchinario dell’imballaggio. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. A Ravenna, un operaio di 59 anni è deceduto a causa di un incidente avvenuto all’interno di un polo chimico. L’uomo è stato colpito da un escavatore mentre lavorava in un cantiere. A Sedigliano, in provincia di Udine, un giovane è rimasto gravemente ferito dopo essere stato schiacciato dagli pneumatici di un mezzo pesante in manovra. È stato trasportato in ospedale con un volo. Anche in Trentino si è verificato un incidente sul lavoro, in cui un tecnico manutentore di 43 anni è rimasto ferito a causa di un’esplosione durante il controllo di una caldaia. È stato trasportato in elicottero in codice rosso all’ospedale Santa Chiara di Trento. Infine, a Milano, un operaio è rimasto ferito in modo non grave all’interno del Merlata Bloom, un grande centro commerciale che sarà inaugurato domani.

Statistiche sulle vittime sul lavoro in Italia

Secondo i dati relativi ai primi sette mesi del 2023, in Italia sono state registrate 559 vittime sul lavoro. Di queste, 430 sono avvenute in occasione di lavoro, registrando un aumento del 4,4% rispetto a luglio 2022, mentre 129 sono avvenute in itinere, con una diminuzione del 17,8% rispetto all’anno precedente. La Lombardia è la regione con il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (74), seguita da Veneto (40), Lazio (36), Campania e Piemonte (33), Emilia Romagna (31), Puglia (29), Sicilia (26), Toscana (21), Abruzzo (16), Marche (14), Umbria e Calabria (13), Friuli Venezia Giulia (12), Trentino Alto Adige e Liguria (11), Sardegna (10), Basilicata (5) e Valle d’Aosta e Molise (1). Nel corso degli ultimi 20 anni, il numero totale di morti sul lavoro in Italia si aggira intorno alle 20.000 persone.

La sicurezza sul lavoro rimane una priorità

Gli incidenti sul lavoro che si sono verificati di recente in diverse regioni italiane mettono in evidenza l’importanza di garantire la sicurezza sul posto di lavoro. È fondamentale che le aziende adottino tutte le misure necessarie per prevenire incidenti e proteggere la salute e la vita dei propri dipendenti. È responsabilità delle autorità competenti e delle aziende stesse promuovere una cultura della sicurezza e fornire formazione adeguata ai lavoratori. È altrettanto importante che i lavoratori siano consapevoli dei propri diritti e siano in grado di segnalare eventuali situazioni di pericolo. Solo attraverso un impegno congiunto tra istituzioni, aziende e lavoratori sarà possibile ridurre il numero di incidenti sul lavoro e garantire un ambiente di lavoro sicuro per tutti.