Trump: Un avversario duro per la Russia
Donald Trump si propone come il più deciso oppositore della Russia, promettendo una strategia rigorosa riguardo alla crisi in Ucraina. Durante un’intervista con Fox News, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato: “Con me presidente, non ci sarebbe stata la guerra in Ucraina e non ci sarebbe stato il 7 ottobre 2023 in Israele”. Queste affermazioni, fatte il 9 marzo 2025, giungono in un periodo di crescenti tensioni tra Kiev e Mosca.
Aiuti militari e situazione sul campo
Trump ha discusso la questione degli aiuti militari americani a Kiev, rispondendo a una domanda sul possibile stop a tali forniture. “L’Ucraina potrebbe non sopravvivere senza il supporto degli Stati Uniti? Potrebbe non sopravvivere in ogni caso”, ha affermato, evidenziando che la sua amministrazione aveva già congelato il sostegno e interrotto la condivisione di informazioni di intelligence con il governo ucraino. La situazione si complica ulteriormente, con la Russia che avanza nella regione di Kursk, un’area invasa dall’Ucraina nell’agosto 2024.
Critiche a Zelensky e confronto con l’Europa
Il presidente americano ha ribadito la sua posizione nei confronti del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, con il quale ha avuto attriti recenti. “Zelensky ha rubato caramelle ad un bambino, è un duro ed è un furbo”, ha dichiarato Trump, criticando la gestione della crisi da parte di Zelensky e confrontando gli aiuti ricevuti dall’Ucraina con quelli forniti dall’Europa. “Noi abbiamo dato 350 miliardi di dollari, mentre l’Europa solo 100 miliardi“, ha aggiunto, rivendicando il suo operato nel fornire armi come i Javelin, cruciali nel contrastare l’offensiva russa.
Leggi anche:
Risorse minerarie e risarcimenti
Riguardo a un possibile ritorno di Zelensky alla Casa Bianca per firmare un accordo sulle terre rare, Trump ha espresso fiducia in tale eventualità, sottolineando l’importanza di accedere alle risorse minerarie ucraine come forma di risarcimento per gli ingenti aiuti economici forniti dagli Stati Uniti. “Abbiamo speso 350 miliardi e abbiamo un oceano tra noi e l’Europa”, ha commentato, lamentando che l’Europa ha investito più denaro nella Russia per l’acquisto di petrolio e gas rispetto a quanto dato all’Ucraina.
Spesa militare e difesa nazionale
Nonostante le sue critiche alla spesa militare, Trump ha chiarito che non intende ridurre il budget per la difesa in questo momento, citando le minacce rappresentate dalla Russia e dalla Cina. “Spendiamo tanti soldi per i missili nucleari, con livelli di distruzione oltre ogni immaginazione”, ha affermato, evidenziando la necessità di mantenere una forte capacità di difesa.
Prospettive economiche e politiche commerciali
Riguardo alla situazione economica, Trump ha accennato a una possibile recessione negli Stati Uniti, affermando: “Odio predire cose del genere. C’è un periodo di transizione perché quello che stiamo facendo è molto grande”. Ha anche elogiato Elon Musk per le sue decisioni aziendali, definendolo un “vero patriota” per aver ridotto drasticamente la forza lavoro nella sua azienda.
Infine, il presidente ha menzionato un possibile aumento dei dazi commerciali contro Messico e Canada, sostenendo che gli Stati Uniti sono stati truffati da nazioni e aziende di tutto il mondo. “Questo Paese è stato truffato a livelli mai visti prima, e quello che faremo è riprenderci i soldi”, ha concluso Trump, ribadendo la sua determinazione a riformare le politiche commerciali statunitensi.
