Abdelsalem L., un uomo di 45 anni, è ancora in fuga dopo aver aperto il fuoco con un kalashnikov a Bruxelles, uccidendo due cittadini svedesi. Il terrorista, già noto ai servizi segreti per la sua radicalizzazione, ha gridato “Allah Akbar” durante l’attacco e ha rivendicato l’appartenenza all’Isis in un video successivo. Un autista di taxi è rimasto ferito ma è fuori pericolo. Le autorità belghe hanno mobilitato i servizi di polizia per garantire la sicurezza nella capitale.
Cronologia dell’attacco
Gli spari sono stati uditi intorno alle 19:15 nei pressi di Place Sainctelette, Boulevard d’Ypres e Boulevard du Ninième de ligne. Un uomo con una giacca arancione fluorescente, un casco bianco e un’arma in mano è stato visto salire su uno scooter e fuggire dopo aver sparato a qualcuno in un atrio e ad altre due persone in un taxi. Il killer aveva annunciato la sua intenzione di dirigersi verso lo stadio dove si stava disputando una partita di Euro 2024 tra Belgio e Svezia, ma lo stadio è stato evacuato e i tifosi svedesi sono stati scortati in sicurezza.
Rivendicazione dell’attacco
In un video diffuso online, l’attentatore ha rivendicato la sua appartenenza all’Isis e si è vantato di aver ucciso dei non credenti. Ha affermato di aver sparato per vendicare i musulmani e ha dichiarato che vive e muore per la sua religione. In precedenza, aveva scritto un messaggio su un bambino musulmano accoltellato a Chicago e aveva fatto riferimento alla guerra tra Hamas e Israele a Gaza in un post su Facebook.
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Ricordo degli attentati del 2016
Il 22 marzo 2016, Bruxelles fu colpita da tre attacchi terroristici coordinati, rivendicati dall’Isis, che causarono la morte di 32 persone e il ferimento di 340. Gli attentati avvennero presso l’aeroporto di Bruxelles-National e alla stazione della metropolitana di Maelbeek/Maalbeek. Questi attacchi sono stati i più mortali in Belgio dalla fine della seconda guerra mondiale.

